La mano fasciata del 44enne (foto Radogna)
La mano fasciata del 44enne (foto Radogna)

Budrio (Bologna), 11 gennaio 2019 - Lo scambia per un ladro e gli morde una mano, fino a staccargli una falange del dito. Un episodio di violenza, che rasenta la follia, quello accaduto nella campagna di Budrio, in via Cantarana. Un 44enne si è recato in terreno, con il permesso del proprietario, e ha trovato sulla sua strada un residente, un 42enne del paese. Quest’ultimo, credendolo un ladro (visto che, in passato, nel terreno c’erano stati dei furti), lo ha affrontato. Dalle parole è passato ai fatti, facendo nascere una violenta colluttazione. Il 42enne ha staccato a morsi una parte del mignolo destro al 44enne. Entrambi sono finiti all’ospedale: per il primo i sanitari hanno stabilito una prognosi di 25 giorni, mentre per il secondo si parla di 40 giorni, che diventeranno di più perché la ferita presenta complicazioni. I carabinieri di Budrio hanno sentito i testimoni e, concluse le indagini, scatterà una denuncia per lesioni aggravate. Ovviamente, anche il 42enne, com’è nel suo diritto, potrebbe sporgere denuncia contro il 44enne.

Il 44enne, assistito dall’avvocato Rosa Anna Cichello, è ancora sotto choc e racconta: «Con un amico mi ero fermato nel campo di un conoscente, dove si trova un laghetto in cui vado a pescare con l’autorizzazione del proprietario, per vedere se fosse presente. A un certo punto abbiamo visto arrivare un uomo, mai visto prima e visibilmente alterato, che ci inveiva contro, chiedendo cosa facessimo lì».

Nonostante le spiegazioni, si è scatenato un episodio di violenza: «Lo abbiamo rassicurato dicendo che eravamo amici del proprietario – continua il 44 enne – e abbiamo anche chiamato telefonicamente il nostro amico davanti a lui per fargli capire che non stavamo facendo nulla di male. Ma quell’uomo continuava a insultarci. A un certo punto mi è venuto addosso e ha cominciato a colpirmi. Ricordo che ero a terra e cercavo di rialzarmi e liberarmi dalla stretta; in quel frangente ho sentito un dolore lancinante alla mano, ho urlato e mi sono reso conto che mi mancava una parte del dito mignolo. L’aveva staccato a morsi e la falange non è stata più ritrovata».

Il 44enne è spaventato e preoccupato: «Continuo ad avere incubi – conclude – dopo quel momento d’incredibile violenza. Sono, fra l’altro, preoccupato per il futuro. Infatti per professione guido autoveicoli, e vivo solo di questo. Quindi si capisce che importanza possa avere per me il perfetto uso di entrambe le mani».