I carabinieri all’ex Staveco
I carabinieri all’ex Staveco

Bologna, 24 maggio 2019 - Accessi chiusi e vigilanti in arrivo entro fine mese. La Staveco cambia regime, dopo la morte di Linda Caso, la ventenne stroncata con tutta probabilità da un’overdose in uno degli edifici dismessi dell’area, lo scorso 14 maggio. Una necessità quella di controllare h 24 la zona, dimostrata anche dalle sei denunce fatte mercoledì dai carabinieri, in sopralluogo assieme al personale dell’Agenzia del Demanio nell’ex stabilimento di viale Panzacchi. I militari delle stazioni Navile e Bologna hanno infatti verificato come sei persone (un cinese di 35 anni, una fiorentina di 49, un pakistano di 33, un romeno di 32 e due albanesi di 22 e 36 anni) avessero di nuovo occupato lo stabile, i cui accessi erano stati murati appena il giorno prima dalla proprietà. Gli abusivi sono stati quindi denunciati sia per invasione di terreni ed edifici che per danneggiamento e il Demanio, a sua volta, sulla faccenda ha sporto denuncia.

Intanto, oggi si chiuderà la gara per appaltare la gestione della vigilanza. Nel bando è prevista la presenza di una «guardiania armata giornaliera con ronda diuturna sull’intero complesso», come spiegano dall’Ente, e il servizio potrebbe partire già entro la fine del mese. E, in attesa che il progetto veda il via, il personale del Demanio sta già effettuando sopralluoghi quotidiani nell’area e ha già avviato attività di rinforzo delle opere di difesa del muro perimetrale esterno allo scopo di evitare ulteriori intrusioni.

«Verrà anche effettuato lo sfalcio della vegetazione spontanea presente all’interno del compendio», spiegano dal Demanio, precisando anche che «tutte le attività messe in atto sono state rappresentate anche nella risposta alla diffida ricevuta dal Comune il 22 maggio, e rendono evidente lo sforzo dell’Agenzia del Demanio per ‘impedire o quantomeno rendere di difficile esecuzione ogni forma di invasione ed occupazione da parte di terzi ed assicurare a tal fine idonee forme di vigilanza’, così come recita l’articolo 7 del Regolamento di Polizia Urbana del Comune di Bologna a cui l’Agenzia ritiene quindi di aver ottemperato, evidenziando comunque la necessità di un innalzamento complessivo del livello di sicurezza della zona, attese le dimensioni del compendio e le gravosità delle conseguenti misure di tutela». Sul fronte delle indagini sulla morte di Linda, su cui indagano i carabinieri coordinati dal pm Antonello Gustapane, è stato ascoltato il ragazzo che era con lei quella notte. Il fascicolo è aperto per morte a seguito di altro reato e, in attesa degli esiti dell’autopsia, si lavora per individuare chi ha venduto la droga alla ventenne.