Il concerto de Lo Stato Sociale è fissato per il 12 giugno

Bologna, 21 maggio 2018 – L’estate bolognese messa in discussione e il Comune non ci sta. Dalla Soprintendenza alle Belle arti è arrivato il diniego preventivo su due appuntamenti della programmazione messa a punto dal Comune: la collocazione dei container del Village in via del Guasto e il concerto de Lo Stato Sociale previsto per il 12 giugno in piazza Maggiore, al quale è prevista anche la partecipazione del Piccolo Coro dell'Antoniano, così come era stato in una serata di Sanremo. Le prescrizioni sono state firmate da Andrea Capelli, delegato del ministero alla gestione della Soprintendenza dopo l’addio di Luigi Malnati.

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Il tutto è reso noto dal sindaco Virginio Merola, che scandisce a chiare lettere che Palazzo D’Accursio non intende subirle passivamente.  "La misura è colma" - tuona Merola - perche' "lo decidono le istituzioni elette dai cittadini cos'é adeguato". Anche perché, si fa notare in Comune, piazza Maggiore è da sempre una location utilizzata per i concerti. “Riteniamo - prosgue il sindaco - le prescrizioni inaccettabili’’ e gli uffici comunali hanno già risposto con l’invio di un documento contenente le controdeduzioni e, se ciò non dovesse bastare, l’amministrazione "è pronta a ricorrere alle vie legali". La Soprintendenza ha a sua volta dieci giorni per rispondere e dunque i tempi sono stretti, ma se dovesse procedere sulla strada dello scontro, l'ipotesi più prevedibile è che il Comune decida di ricorrere al Tar, chiedendo una sospensiva urgente.

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E Merola prosegue: “Rispetto alle caratteristiche di piazza Maggiore e si dice che non è un concerto adeguato, ma non spetta alla Soprintendenza decidere chi frequenta le piazze, né tanto meno se ci sono dei bambini al concerto de Lo Stato Sociale’’. Per quanto riguarda invece la situazione del Guasto Village, il no arriva solo per i container in via del Guasto, mentre per Largo Respighi nessun problema. Questo sorprende ulteriormente l’amministrazione e Merola sottolinea il fatto che “sono le stesse dell’anno scorso e non c’é danno al patrimonio storico e architettonico’’.

“Io rispetto tutte le competenze, però mi pare eccessiva un’invasione di campo – attacca ulteriormente il sindaco – con prescrizioni che non dovrebbero riguardare il soprintendente e questo non posso assolutamente accettarlo’’. "Ci tengo a dirlo all'opinione pubblica: dopo un anno per fare lo scivolo sul Crescentone - richiama un altro dossier il sindaco - e altre osservazioni: ritengo sia ora che tutti collaborino, rispettando i relativi ruoli". Di tutto questo, intanto, Merola spiega di aver informato il prefetto Matteo Piantedosi, "che è abbastanza rimasto sorpreso quanto me".