2 agosto 1980, strage alla stazione di Bologna (Ansa)
2 agosto 1980, strage alla stazione di Bologna (Ansa)

Bologna, 26 ottobre 2017 - Colpo di scena nell'inchiesta sui mandanti della strage del 2 agosto 1980 alla stazione ferroviaria di Bologna. A quanto si apprende, infatti, la Procura generale ha avocato il fascicolo, e quindi prende il posto dei pm della Procura ordinaria, che finora si sono occupati dell'inchiesta. La decisione riguarda le indagini sui mandanti e i magistrati avranno ora a disposizione almeno 12 mesi, con la possibilità di chiedere ulteriori proroghe, per gli ulteriori approfondimenti. 

"Ci è parso che forse ci sia ancora qualche spunto investigativo da approfondire, per il rispetto che si deve ai familiari delle vittime e alla città di Bologna", lo ha spiegato l'avvocato generale Alberto Candi, 'numero 2' della Procura generale di Bologna, motivando l'avocazione del fascicolo sui mandanti della strage del 2 agosto.

Un'avocazione decisa dall'ufficio, dopo aver letto l'opposizione dei familiari delle vittime, senza un'istanza dell'associazione, che pure nella sua memoria aveva ventilato l'eventualità, dicendo che non si sarebbe opposta. Nella scelta di avocare non c'è nessuna critica alla Procura ordinaria, che aveva fatto le indagini.

"Sono misure - ha detto Candi ai giornalisti - previste dal codice, meccanismi con cui il procuratore generale può andare a supporto dei colleghi di primo grado. Abbiamo utilizzato questi strumenti per vedere se è ancora possibile".

La richiesta di archiviazione ora è superata.

Candi ha fatto anche un richiamo alla Cedu: "Dice che quando ci sono vittime di reati così gravi che in qualche modo possano aver coinvolto lo Stato o uomini dello Stato bisogna fare tutto il possibile". E adesso? "Bisognerà lavorare", ha concluso il magistrato.

Bolognesi: "E' un'ottima notizia"

"La decisione della Procura generale di Bologna di avocare il fascicolo dell'inchiesta a carico di ignoti sui mandanti della strage del 2 agosto 1980 è un'ottima notizia", lo scrive in una nota Paolo Bolognesi, presidente dell'Associazione 2 agosto 1980 e deputato Pd. "Ciò conferma la validità delle motivazioni che abbiamo esposto contro la richiesta di archiviazione avanzata, nel marzo scorso, dalla Procura ordinaria", afferma Bolognesi "e che
abbiamo ribadito anche durante l'anniversario della strage".

"Grazie alla tenacia della nostra Associazione nel ricercare la verità - conclude Bolognesi - e alla digitalizzazione degli atti giudiziari, che permette la loro analisi e lettura incrociata, oggi possiamo, finalmente, arrivare ai mandanti, non solo della strage di Bologna, ma di gran parte degli eccidi che hanno insanguinato il nostro Paese".

Amato: "Nessuna competizione"

"Sono contento dell'iniziativa della Procura generale, con cui non c'è nessuna competizione. La finalità è infatti sempre la ricerca della verità", ha affermato il procuratore di Bologna Giuseppe Amato, commentando come «un
fatto fisiologico" l'avocazione del fascicolo di indagine sui mandanti della strage del 2 agosto, per cui i Pm del suo ufficio avevano chiesto l'archiviazione.

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