Il rettore Francesco Ubertini e Majda El Mahi
Il rettore Francesco Ubertini e Majda El Mahi

Bologna, 27 luglio 2016 – Una bolognese rappresenterà l’Italia al G(irls)20 di Pechino. Si chiama Majda El Mahi, ed è una giovane studentessa bolognese, iscritta al corso di Economics and Finance dell’Alma Mater, e volerà in Cina l’8 e il 9 agosto, per partecipare al summit delle ragazze, dedicato a promuovere e sostenere a livello globale la partecipazione femminile allo sviluppo della società.

Majda è infatti una delle 24 giovani ragazze (una per ogni paese del G20 più quattro rappresentati di Afghanistan, Pakistan, Unioni Europea e Africana e dei paesi del Medio Oriente e Nord Africa) selezionate tra 25mila candidature arrivate da tutto il mondo. A Pechino presenterà il suo progetto di ‘empowerment femminile’ e sviluppo sociale e lavorerà con esperti e consulenti per la sua messa a punto e la futura realizzazione.

«A nome di tutto l’Ateneo voglio farti i complimenti per questo prestigioso e importante risultato», ha detto il rettore dell’Alma Mater, Francesco Ubertini, incontrando Majda, che a giorni partirà per la Cina. «Esperienze come la tua devono essere raccontate e valorizzate perché hanno un impatto importante sull’intera comunità degli studenti. Il coinvolgimento e l’impegno sociale sono attività di grande valore, che vogliamo diffondere e incoraggiare».

Impegnata da molti anni nel volontariato, grazie a G(irls)20 Majda avrà la possibilità di presentare il suo impegno a una platea globale. «È un’occasione molto importante – ha spiegato – che mi permetterà di applicare nell’immediato le conoscenze e capacità acquisite nel corso degli studi a contesti ed esperienze diverse. Spesso viviamo e ci comportiamo come se il mondo fuori dalla nostra realtà quotidiana non ci riguardasse. Non è così, e proprio per questo il mio progetto vuole essere d’ispirazione per altri giovani, affinché tutti siano più motivati a partecipare e a collaborare per il benessere della società».

G(irls)20 è un’organizzazione canadese nata nel 2009 con l’obiettivo di mettere le ragazze e le donne al centro del processo decisionale economico del G20. È stata la prima social enterprise a portare avanti un’attività di advocacy per fare in modo che la partecipazione femminile allo sviluppo economico e sociale sia una priorità nell’ambito del G20.