Il corteo degli studenti blocca porta Sant'Isaia (foto Schicchi)
Il corteo degli studenti blocca porta Sant'Isaia (foto Schicchi)

Bologna, 16 ottobre 2014 - Una settantina di studenti dell'Isart ha bloccato per alcuni minuti i viali stamattina all'altezza di porta Santo StefanoPoi gli studenti che protestano "contro la crisi e il governo Renzi" si sono posizionati in via Santo Stefano davanti al Cassero in attesa degli altri gruppi che stanno arrivando dalle altre scuole.

Picchetti in via Zamboni, cuore della zona universitaria di Bologna, per lo 'sciopero sociale' che oggi, nell'ambito di un percorso indipendente rispetto alla mobilitazione della Cgil sul Jobs act, vede in campo anche studenti delle superiori, facchini e occupanti di case. Il corteo di 'Social log', composto da una cinquantina di persone, è partito intorno alle 9.40 da piazza dell'Unità e, dopo aver percorso via Donato Creti, ha bloccato il traffico in via Stalingrado. Nuovo blocco in via Fioravanti, davanti a piazza Liber Paradisus. I manifestanti hanno affisso uno striscione sul muro del nuovo parcheggio della stazione, protestando contro Equitalia e le tasse sulla casa. Il gruppo ha percorso tutta via Fioravanti ed è arrivato davanti all'ufficio anagrafe del San Vitale dove ha protestato e affisso uno striscione contro il piano casa e il divieto di residenza nelle case occupate. La manifestazione si è conclusa in piazza dell'Unità, da dove era partita, alle 11. I manifestanti hanno affisso uno striscione contro Jobs Act e piano casa.

Il Collettivo universitario autonomo (Cua), dopo aver annunciato nei giorni scorsi l'intenzione di 'bloccare' le facoltà di via Zamboni, stamattina è sceso in strada. Almeno tre civici (32, 34 e 38) avevano gli accessi ostruiti da striscioni e manifestanti, con diversi attivisti del Cua impegnati a discutere con gli studenti. "Chiuso per sciopero", si legge sugli striscioni esposti sui portoni dei civici oggetto della protesta. Proprio il corteo del Cua ha bloccato porta Zamboni. Studenti medi e universitari si sono riuniti a porta San Donato e sono stati in corteo sui viali. Rientrati a porta Mascarella, si è verificata una scazzottata tra un gruppo di ragazzi nordafricani e altri dentro il corteo che è tornato alla tranquillità poco dopo. Intorno alle 11.30 la manifestazione si è conclusa in via Zamboni 36.

Questa mattina, poco prima delle 6, anche il blocco dell'Interporto di Bentivoglio, che come annunciato è stato paralizzato dalla manifestazione dei facchini nell'ambito dello sciopero nazionale. Circa 500 persone dall'alba bloccano i due cancelli, in testa SiCobas e il collettivo Crash, cui col passare delle ore si sono aggiunti altri centri sociali. I camion sono stati bloccati e la manifestazione andrà avanti sino al pomeriggio.

LA MANIFESTAZIONE DELLA CGIL

Parallelamente alla protesta di studenti e occupanti sono partiti i due cortei: uno da piazza di porta San Felice (con i lavoratori di tutte le sigle della Cgil di Bologna) e un altro da piazza XX Settembre, della Cgil sul Jobs act (FOTO). Alla manifestazione, molto partecipata, è presente anche Antonio Mumolo, consigliere regionale del Pd. "Per me è normale essere qui - ha detto - perché sono convinto che la delega del lavoro debba essere riformata e che ci debba essere bisogno di più flessibilità in entrata. Però è difficile comprendere come questa flessibilità si concentri solo sulla modifica dell'articolo 18, peraltro già riformato due anni fa senza che si sia prodotta più occupazione". Tra i manifestanti anche Cathy La Torre, di SelAlla manifestazione Cgil si suona 'Bandiera Rossa' quando il corteo passa in via Barberia, sede storica del Pci (VIDEO).

I due cortei si sono riuniti in piazza Maggiore. In prima fila, tra gli altri, ci sono il segretario regionale della Cgil Vincenzo Colla, quello della Fiom Bruno Papignani, il segretario regionale della Slc Giuseppe Letta, il segretario della Fiom bolognese Alberto Monti e il segretario della Cgil di Bologna Maurizio Lunghi.

In piazza Maggiore è arrivato Luigi Mariucci, responsabile Lavoro del Pd di Bologna, che dice: "Sono qui perché aderisco allo spirito della manifestazione e non temo l'ira del partito. Dobbiamo ascoltare le opinioni di tutti ma personalmente ritengo che la modifica dell'articolo 18 sia un corpo estraneo all'interno del Jobs Act". Sono circa quarantamila le persone che si sono radunate per la manifestazione.

Dal palco si elencano gli stabilimenti in cui lo sciopero ha raggiunto adesioni totali o quasi: ad esempio, la Bonfiglioli di Forli' (95%), la Parmalat (100%) e, a Bologna, la Gd (80%), Titan (100%), Lamborghini (92%) e Bredamenarinibus (95%). Nel primo intervento, una delegata invia il saluto dei manifestanti "alle popolazioni di Parma, Genova, Alessandria e tutti quei territori che hanno subito i danni del maltempo. Danni che testimoniano quante opere e quanto lavoro ci sarebbe da fare per mettere in sicurezza il territorio". Tra i manifestanti si intravedono il consigliere regionale Gian Guido Naldi (Sel) e Claudio Mazzanti, consigliere comunale del Pd a Bologna.