La caccia al branco che ha violentato e rapinato la coppia di turisti
La caccia al branco che ha violentato e rapinato la coppia di turisti

Bologna, 28 agosto 2017 - E' stato sospeso dalla cooperativa sociale per la quale lavora il giovane che ha commentato lo stupro di Rimini dicendo, in sostanza, che è "peggio ma solo all’inizio, poi la donna diventa calma ed è un rapporto normale" che alla donna piace. Lo rende noto la stessa coop Lai-momo con un comincato: "Al di là di ogni ferma condanna morale già espressa, riteniamo che questo comportamento abbia danneggiato gravemente la nostra immagine e abbiamo preso fermi provvedimenti, in base a quanto consentito dalla legge. Nel rispetto delle disposizioni vigenti e del contratto nazionale delle Cooperative sociali, infatti, abbiamo avviato oggi una procedura disciplinare e contestualmente abbiamo sospeso il dipendente in via cautelativa da ogni attività lavorativa".

Lai-momo conferma che Abid Jee, autore del contestatissimo post su Facebook, è un suo collaboratore occasionale dal dicembre 2016 e, a partire dal 5 agosto scorso, è stato assunto a tempo determinato, per una sostituzione di malattia con mansioni di operatore dell'area sociale. Quanto alle modalità con cui è stato scelto «"a coop Lai-momo seleziona i propri collaboratori a partire dall'analisi dei curriculum che riceve - spiegano - ai quali, in caso di interesse, fa seguire la convocazione ad alcuni colloqui di valutazione, durante i quali rileva la compatibilità dell'approccio professionale del candidato all'ambito in cui dovrà operare. Non è consentito dalla normativa vigente in materia di riservatezza dei dati sensibili, effettuare accertamenti o indagini sulle opinioni personali dei collaboratori, in fase di selezione e nel corso del rapporto di lavoro".

L'assunzione dell'uomo, quindi, "è avvenuta dopo un periodo di collaborazione occasionale in cui sono state verificate la correttezza e professionalità del suo operato, che ci sono state confermate oggi dai coordinatori e dai colleghi a lui più vicini, scossi e stupiti dal suo commento Fb, che mai avrebbero immaginato e dal quale, ovviamente, si dissociano completamente". 

Già in mattinata la coop che ha sede a aveva pubblicato un post su Facebook per prendere le distanze dalle parole espresse da Abid Jee. "Ribadiamo la nostra ferma condanna delle affermazioni contenute in questo post, in quanto profondamente contrarie ai principi che sono alla base del nostro pensiero e del nostro modo di lavorare".

"Parole di una gravità inaudita", è la totale condanna di Luca Rizzo Nervo, assessore Pd in predicato per la segreteria provinciale. "Sono certo che la cooperativa sociale, che conosco per la serietà del lavoro che svolge, saprà, come per altro ha già annunciato, trarre le conseguenze circa l'incompatibilità fra chi è portatore di una simile idiozia e il compito delicato della mediazione culturale", aggiunge.

Poi l'affondo: "Le competenze che sono richieste per gestire al meglio la complessità della vicenda migratoria non sono solo strettamente professionali ma anche umane e deve essere uno sforzo di tutti verificarle sempre con straordinaria puntualità, come so avvenire, specialmente in un sistema finanziato dallo Stato".

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Rizzo Nervo mette anche in chiaro che "la responsabilità di ciò che si dice e si fa è sempre personale e rifuggo un dibattito politico che voglia ricondurre, in modo strumentale, all'intero sistema dell'accoglienza e alle sue professionalità, parole che pur, ribadisco, sono di una inaudita gravità e per tanto intollerabili".

E Simona Lembi,  presidente della Commissione Pari Opportunità Anci, sottolinea come le parole riportate "siano incompatibili con qualsiasi impegno nel sociale". "Per questo - aggiunge Lembi - il contrasto alla violenza di genere deve sempre più essere centrale nelle politiche pubbliche".