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2 lug 2021

Omicidio Monteveglio, la nonna dell'assassino: "Sulle chat trovate disse: buon per loro"

La donna racconta il breve colloquio avuto con il nipote lunedì pomeriggio. "Il diavolo? Mai sentito niente del genere"

RAGAZZA  DECEDUTA A  MONTEVEGLIO
RAGAZZA  DECEDUTA A  MONTEVEGLIO
Il luogo dove è stata trovata morta Chiara Gualzetti, 15 anni

"Lunedì pomeriggio era a letto, steso e immobile dopo aver mangiato. Mi sono avvicinata e gli ho detto: lo sai che la Postale trova le chat cancellate anche dopo 15 anni? Lui ha aperto gli occhi e mi ha risposto secco: ’buon per loro’". Chi parla è la nonna del sedicenne omicida di Chiara Gualzetti: lei vive al piano di sotto, lui e sua figlia sopra.

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Dalla loro abitazione isolata, a pochi chilometri da Monteveglio, si vede sullo sfondo l’Abbazia, proprio laddove il sedicenne ha ucciso e abbandonato il corpo di Chiara. Il nipote, conferma la donna, era seguito da qualche tempo da uno psicologo e "noi lo lasciavamo in pace. Il diavolo dentro di lui? Mai sentito nulla del genere. Aveva amici ovunque, si muoveva in bicicletta perché qui in casa nostra la moto è bandita". Domenica il primo interrogatorio con il sequestro del telefono e i tanti sospetti sul suo conto: "Mia figlia ha raccontato che era stato chiamato per una ragazza scomparsa. Erano tornati in piena notte. Poi è stato arrestato come un criminale. Pagherà per quello che ha fatto". Il discorso vira sulla famiglia di Chiara, l’imbarazzo e il dolore diventano ancora più devastanti. "Anche un solo ’buonasera’ potrebbe sembrare una presa in giro. Cosa possiamo dirgli? Che siamo stati disintegrati anche noi da un gesto folle che mai avremmo immaginato".

n.b.

 

 

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