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18 mag 2022

Bologna, Suor Cecilia festeggia 103 anni

"Una vita dedicata ai bambini". Una torta e la vicinanza delle consorelle: "Cerchiamo di restituirle il bene che ci ha sempre dato"

18 mag 2022
Suor Cecilia festeggiata dalle sue consorelle
Suor Cecilia festeggiata dalle sue consorelle
Suor Cecilia festeggiata dalle sue consorelle
Suor Cecilia festeggiata dalle sue consorelle

Ozzano (Bologna), 18 maggio 2022 - La consorella più longeva di Ozzano ha tagliato il traguardo dei 103 anni. Suor Cecilia , al secolo Giustina Arlotti, nasce a Santa Giustina di Rimini il 7 maggio 1919.

Terza di sei figli, tre maschi e tre femmine, frequenta, fin dalla giovane età, la parrocchia e, nel 1933, viene in contatto con madre Francesca Maria Foresti della congregazione religiosa delle Suore Francescane Adoratrici . Nel 1938 entra a far parte della congregazione, attirata dall’esempio di madre Foresti. Nel 1940, con l’inizio della Seconda guerra mondiale, segue la madre superiora presso la sede di Maggio di Ozzano dell’Emilia, sede pesantemente distrutta nell’ottobre del 1944 da un feroce bombardamento. Nel 1945, sempre al seguito della madre fondatrice dell’ordine, rientra a Riccione dove prende i voti religiosi perpetui. Il 4 ottobre 1949 rientra definitivamente presso la sede di Maggio da cui non se ne andrà più. Alla morte della madre fondatrice nel 1953, Suor Cecilia viene eletta dalle altre sorelle, Madre Generale, incarico che seguirà per oltre cinquant’anni e che lascerà solo nel 2012 all’età di 93 anni.

"La bontà d’animo, il suo mettersi continuamente al servizio delle persone, le sue notevoli capacità organizzative unite alla sua innata intraprendenza le erano già riconosciute da tempo e non solo dalle sorelle della congregazione - afferma il sindaco Luca Lelli - tanto che nel 2009, l’amministrazione comunale l’ha insignita del premio «La Torre» , un riconoscimento istituito dal Comune che viene consegnato a personalità che si sono distinte in ambito locale per particolari meriti nei vari campi (letterario, scientifico, sportivo, imprenditoriale e del volontariato). Questo premio fu il giusto riconoscimento per la sua quotidiana attività a sostegno dell’accoglienza dei bambini e per le cure che, assieme alle consorelle, ha sempre donato a malati ed anziani".

"Da un paio d’anni suor Cecilia ha difficoltà di deambulazione e passa gran parte del suo tempo a letto - dice suor Veronica - ma con la mente è lucida e molto presente. È un po’ la madre di tutti noi e cerchiamo di restituirle un po’ dell’amore e della devozione che lei, per tanti anni, ha donato agli altri".

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