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26 mag 2022

Suzanne Ciani, la regina dell’elettronica che dà vita a suoni mai esistiti prima

Punto di riferimento internazionale fin dagli anni ’60 per le sue infinite ricerche sulla tecnologia, stasera propone un concerto ’quadrifonico’

26 mag 2022

Amata da Laurie Anderson, che l’ha voluta nel documentario Sisters with Transistor, considerata una personalità di riferimento per la nuova scena elettronica internazionale, l’italo americana Suzanne Ciani, 75 anni, è una delle protagoniste di quella rivoluzione sonora che, dagli anni 60, ha attraversato la musica con l’irruzione, in maniera sempre più profonda, della tecnologia. L’artista si esibisce questa sera al Teatro San Leonardo (via Santo Stefano, ore 20.30), all’interno del Festival Angelica, con lo spettacolo Improvisation on Four Sequences, un concerto quadrifonico, basato sul rapporto tra uno ‘storico’ sintetizzatore modulare Buchla 200 e un oggetto di ultima generazione, l’Animoog. Suzanne Ciani è stata la prima donna a comporre una colonna sonora per un film di Hollywood, The Incredible Sharinking Woman di Joel Schumaker (1980) ed ha creato una incredibile quantità di partiture sintetiche entrate nella quotidianità, dal ‘rumore’ dell’aprire e versare una bottiglia di Coca Cola per un famoso spot, alla musica che accompagna il logo dei film della Columbia Pictures e alla voce femminile di un gioco, il flipper Xenon. Lavori con i quali ha vinto moltissimi Clio Awards, gli ‘Oscar’ della pubblicità. Ma è la ricerca intorno alle infinite possibilità espressive degli strumenti elettronici, che l’hanno fatta diventare una celebrità. Nel ’68, dopo aver concluso un Master all’Università di Berkeley, inizia a collaborare con il gruppo di ingegneri diretto da Don Buchla, che costruiscono per lei una delle prima macchine digitali in grado di creare suoni che prima non esistevano.

Da lì inizia una lunga attività di sperimentazione, che l’ha portata a esibirsi ovunque, dai club ai festival internazionali, in uno scambio continuo tra la dimensione colta, accademica e quella pop. Negli anni 90 il suo studio si arricchisce di un prezioso Buchla 200, costruito artigianalmente che genera un segnale quadrifonico, che dà all’ascoltare la sensazione di essere al centro della musica. Da allora, tutti i suoi spettacoli, come quello di oggi, sono basati su questa sistema. Suzanne Ciani è fonte di ispirazione per moltissimi artisti della più recente ondata elettronica, come la bolognese Caterina Barbieri che, proprio in suo omaggio, usa, sia per registrare che per i concerti, un Buchla 200, fedele riproduzione di quello originale, ormai rarissimo.

Pierfrancesco Pacoda

© Riproduzione riservata

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