Task force, primo focus sulle criticità "Piano contro il dissesto idrogeologico"

Il sindaco Lepore: "Saremo a fianco della Regione e del commissario Figliuolo"

Task force, primo focus sulle criticità  "Piano contro il dissesto idrogeologico"

Task force, primo focus sulle criticità "Piano contro il dissesto idrogeologico"

Prima riunione della task force voluta dal sindaco metropolitano Matteo Lepore dopo l’alluvione di maggio. L’incontro si è tenuto due giorni fa a Palazzo Malvezzi. E’ "importante – ha detto Lepore, che ha partecipato all’incontro – avere un coordinamento fra tutti i soggetti che sul territorio si occupano di questi specifici temi: dalla pianificazione alla gestione dei servizi, dallo studio del fenomeno del cambiamento climatico alla riflessione su come poter attrezzare il territorio a prevenire e affrontare situazioni analoghe a quelle di inizio maggio. Grazie ancora a chi ieri ha partecipato e a chi nelle prossime settimane si metterà al lavoro insieme a noi sui temi urgenti emersi, per aggiornare i piani di adattamento e prevenzione". A questo punto "offriremo questo nostro contributo alla Regione e al commissario Figliuolo perché non è possibile ricostruire le zone alluvionate come prima", ha sottolineato il sindaco. "Occorre usare le risorse della ricostruzione mettendo in campo un importante piano contro il dissesto idrogeologico e nuovo modo di irreggimentare le acque tutelando le nostre comunità". La task force, fa sapere la Città metropolitana, lavorerà nelle prossime settimane per gruppi tecnici ristretti, affrontando le diverse tematiche emerse dal primo confronto.

Alla riunione hanno partecipato, tra gli altri, il sindaco, il vicesindaco metropolitano Marco Panieri, i consiglieri delegati Daniele Ruscigno, Paolo Crescimbeni e le consigliere delegate Sara Accorsi e Simona Larghetti, l’assessore Daniele Ara del Comune di Bologna. E ancora, il Capo di Gabinetto Sergio Lo Giudice, rappresentanti di Arpae, Consorzio della Bonifica Renana, Hera e docenti dell’Università di Bologna. Tra i principali temi emersi la necessità di ripensare alle scelte di pianificazione territoriale e di regolamentazione urbanistica; individuare i criteri per una nuova ricostruzione della rete stradale; una nuova consapevolezza nella gestione delle acque e delle reti idriche; la mappatura delle frane in corso e delle zone allagate; l’attenzione alle connessioni fra agricoltura, eventi franosi e fabbisogno idrico; la riorganizzazione dei piani comunali di Protezione civile; affrontare la questione del sistema delle condutture e dello smaltimento dei rifiuti; lavorare a un Piano di adattamento ai cambiamenti climatici.

pa. ros.