Una protesta di tassisti in piazza (foto Schicchi)
Una protesta di tassisti in piazza (foto Schicchi)

Bologna, 5 aprile 2019 - Si era fermato nell'area riservato ai taxi vicino alla stazione e, per attirare i clienti, si spacciava per un atista Uber, con tanto di pass (ovviamente finto) appeno al collo. E con questo stratagemma aveva già convinto due persone a salire sulla sua monovolume. E per aumentare la credibilità e carpire la buona fede dei potenziali clienti, distribuiva anche dei biglietti da visita.

Ieri mattina, l'uomo è stato pizzicato dalla polizia municipale in fragranza lungo viale Pietramellara che gli ha ritirato la patente e sottoposto l'auto a sequestro amministrativo. La minucipale, a tutela del consumatore e a garanzia della concorrenza leale, raccomanda sempre di rivolgersi solo ai tassisti professionisti, riconoscibili per i classici veicoli bianchi con insegne e loghi oppure, prenotando in anticipo il servizio, ai noleggiatori con conducente Ncc, riconoscibili dal distintivo sul parabrezza e dallo scudetto sulla targa.