Quotidiano Nazionale logo
il Resto del Carlino logo
Quotidiano Nazionale logo
il Resto del Carlino logo
16 gen 2018

Bologna, tentato stupro. L'uomo che ha salvato la donna. "Lei urlava, nessuno si fermava"

Il racconto di Marco Cifelli che, con Pasquale Bianchi, ha sventato la violenza. "Ho pensato che al posto di quella ragazza poteva esserci mia moglie o mia madre"

16 gen 2018
nicoletta tempera
featured image
Marco Cifelli, 33 anni, ha salvato una donna dallo stupro
featured image
Marco Cifelli, 33 anni, ha salvato una donna dallo stupro

Bologna, 16 gennaio 2018 - "La cosa che mi ha fatto una grande impressione è che la ragazza urlava, ma nessuna delle macchine, tante, che stavano passando in quel momento, ha pensato di fermarsi per aiutarla". Così, Marco Cifelli, 33 anni, dipendente di una ditta idraulica racconta come, ieri mattina alle 9, assieme al collega diciannovenne Pasquale Bianchi, ha salvato una quarantaduenne romena da una violenza sessuale in zona Roveri.

Marco, è stata la donna a richiamare la vostra attenzione?
"Noi eravamo sul furgone, per andare a prendere dei materiali per la ditta, quando, all’altezza del passaggio a livello, abbiamo sentito urlare e abbiamo visto la ragazza, trascinata per i capelli da questo tipo, che le tappava la bocca e tentava di coprire, col cappuccio, il volto".

Cosa avete fatto?
"Ci siamo immediatamente fermati e siamo corsi verso di loro. Lui secondo me era un po’ alticcio, quando lo abbiamo affrontato non ha reagito... Gli ho dato una manata in faccia, per fargli lasciare la ragazza: forse era troppo sbronzo per rispondermi. Pasquale, intanto, si era spostato dietro di lui, per fermarlo in caso fuggisse. Mentre eravamo così abbiamo chiamato la polizia e gli agenti sono arrivati subito".

Poi è arrivato anche il marito della donna.
"Lei, che era molto spaventata, ha chiamato subito il marito che stava facendo colazione in un bar proprio lì nella via. Quando è arrivato forse avrebbe voluto farsi giustizia da sé".

L’aggressore intanto?
"Ah, lui stava scalciando nella macchina della polizia. Gli agenti lo conoscevano, da quello che ho capito è una faccia nota della Dozza".

Nessun altro, oltre a voi, è intervenuto?
"No, nessuno. E questa cosa è bruttissima. Ho pensato che al posto di quella ragazza poteva esserci mia moglie, mia madre, la mia sorellina: ma che persone sono quelle che vedono una donna in difficoltà e si girano dall’altra parte?".

La donna vi ha ringraziato?
"Sì, era scossa, ma ci ha ringraziato tanto e così suo marito. Anche la polizia ci ha detto che abbiamo agito bene".

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?