FEDERICA ORLANDI
Cronaca

Tentò di sgozzare la ex Si va a giudizio immediato

Lo ha disposto il gip Sandro Pecorella nei confronti del trentaduenne. L’uomo aveva provato a uccidere la madre dei suoi figli in via Rialto.

Tentò di sgozzare la ex  Si va a giudizio immediato

Tentò di sgozzare la ex Si va a giudizio immediato

di Federica Orlandi

Giudizio immediato per il marocchino di 32 anni accusato del tentato omicidio della madre dei suoi tre figli, proprio sotto gli occhi dei piccoli la mattina della Vigilia di Natale. Lo ha emesso il giudice per le indagini preliminari Sandro Pecorella, dopo la richiesta della Procura – pm Nicola Scalabrini e Antonello Gustapane – formulata la settimana scorsa in seguito all’incidente probatorio in cui, poco più di due settimane fa, la vittima ha cristallizzato le proprie accuse nei confronti dell’ex compagno e padre dei suoi bambini di due, sei e otto anni.

Giorgia, 26 anni, fu presa a colpi di forbici al collo dall’uomo, che si era presentato come una furia nell’appartamento in cui da poco lei si era trasferita in affitto con i piccoli. Erano circa le otto della mattina del 24 dicembre. Alterato da un mix esplosivo di alcol e cocaina, come rivelato dalle successive analisi tossicologiche, l’uomo l’aggredì davanti ai bambini. Proprio le grida d’aiuto del più grande dei tre, che corse in strada dopo avere videochiamato il nonno – "Corri, il papà sta ammazzando la mamma" –, e che attirarono l’attenzione di un passante che poi chiamò i soccorsi, permisero l’intervento tempestivo sulla sua mamma, che fu così salvata prima che fosse troppo tardi.

L’ex compagno fu arrestato poco dopo quella brutale aggressione: questi tentò la fuga a bordo di un’auto che rubò davanti all’appartamento, intimando di scendere alla donna al volante, ma si schiantò pochi metri dopo contro il cantiere che all’epoca si trovava in via de’ Carbonesi. Cercò a quel punto di scappare a piedi, verso piazza Galileo Galilei, dove c’è la Questura: finì praticamente tra le braccia dei poliziotti, mentre sul luogo del tentato omicidio stavano intervenendo i carabinieri.

Durante il recente incidente probatorio, Giorgia, difesa dall’avvocato Donata Malmusi, ha ricostruito davanti al giudice, protetta da un paravento per non guardare negli occhi l’uomo che le ha inflitto un simile calvario (questi è difeso dall’avvocato Matteo Sanzani), quelle tragiche ore. E ha spiegato perché, nonostante anche in passato l’avesse denunciato per violenze, avesse sempre deciso di perdonarlo, ritirando le accuse. "Eravamo tornati insieme, mi sembrava giusto così", le parole della ventiseienne. La quale ora vive con i suoi bambini, supportata da una famiglia di affiancamento, mentre è in corso il procedimento per la sua potestà genitoriale. "Soffro ancora, ma sto un po’ meglio", ha spiegato. La difesa dell’ex compagno aveva proposto in aula un percorso di giustizia riparativa, ipotesi che potrebbe essere ripresentata durante il processo.