Bologna, 9 luglio 2020 - Screening all’Interporto. All’interno del centro logistico oggi sarà presente il mezzo mobile del Dipartimento di sanità pubblica dell’Ausl, diretto da Paolo Pandolfi, per effettuare test sierologici ed eventuali tamponi ai lavoratori più a rischio tra i quasi 5mila operatori del sito. La campagna, chiamata ’Interporto sicuro’ è iniziata ieri. "Arriveremo almeno a 300 test sierologici – spiega Pandolfi, ieri presente sul posto – e l’obiettivo dell’iniziativa, in collaborazione con Interporto Bologna SpA, è conoscere quanto il virus ha circolato nel polo logistico. Su 100 test finora fatti, un solo sierologico positivo e quindi è stato fatto anche il tampone, di cui ancora non abbiamo l’esito. La prossima settimana torneremo qui per altre due giornate e alla fine di questo primo giro avremo mappato le 15 aziende più grandi, in modo da raggiungere con i sondaggi almeno un quinto della comunità lavorativa e nel caso fare interventi specifici. Questa iniziativa è anche un bell’esempio di prevenzione". Sono 120 le imprese presenti nell’Hub logistico dell’Interporto, luogo per eccellenza di entrata, uscita e scambio delle merci, con oltre 4mila transiti giornalieri e centinaia di contatti tra addetti ogni giorno.

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Il piano di intervento mira non solo a mappare il rischio attuale e a osservare il grado di suscettibilità del settore, in vista del prossimo autunno, ma anche a rimarcare l’importanza delle misure igieniche da rispettare e dei comportamenti da adottare contro la diffusione del Coronavirus. A bordo del mezzo mobile dell’Ausl c’è un team composto da medico, infermiere e biologo. In 15 minuti si ha l’esito del test per l’individuazione di anticorpi al Covid e nel caso di positività, viene effettuato il tampone. Inoltre, il personale del servizio di Prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro dell’Ausl è sul luogo per osservare le dinamiche di contatto nel sito. Sarà anche sviluppato un servizio di sostegno ed educazione sanitaria per gli operatori, con l’apporto di mediatori culturali.

Focus della campagna, i comportamenti degli operatori durante le pause dal lavoro, nei luoghi di ristorazione e nei servizi igienici. Sotto la lente d’ingrandimento anche il rispetto della normativa sulla sicurezza sul lavoro. Dall’inizio della pandemia a oggi sono state controllate 723 sedi operative di aziende del territorio, in 448 casi attraverso sopralluoghi sul posto. Sono state individuate irregolarità in 5 sedi a fronte di 525 senza irregolarità. L’esito dei controlli non è ancora definitivo per altre 193 unità. Sono stati effettuati 48 interventi con altri enti, principalmente forze dell’ordine e I’ispettorato nazionale del lavoro. A marzo e aprile, sono state controllate documentalmente 134 aziende di logistica, a cui si sono aggiunte 51 ulteriori verifiche con sopralluoghi, per un totale di 185 sedi operative di aziende controllate da marzo a giugno 2020.

Nel bollettino Covid ieri sono stati registrati 16 nuovi casi di positività a Bologna, di cui 8 sintomatici: 5 di questi ultimi appartengono a 4 focolai familiari, sono soggetti giovani e in isolamento domicliare, come le altre 3 persone, considerate sporadiche, che si sono presentate al Pronto soccorso. Gli 8 asintomatici sono contatti di Bartolini.