Bologna, 18 febbraio 2021 - Niente da fare, ieri: nessun incontro tra Mihajlovic e i tifosi dopo il video dal pullman. Ma il lavoro di diplomazia portato avanti dal capo scout Marco Di Vaio tra le parti pare aver portato i frutti sperati. Quasi certamente oggi, al più tardi domani dovrebbe andare in scena il tanto atteso faccia a faccia. Anche se, su data, orario e luogo (possibile a Casteldebole), è stato mantenuto il riserbo dalle parti in causa.

AGGIORNAMENTO / Ecco come è andato l'incontro tra gli ultras e Mihajlovic

A ieri sera mancava il sì definitivo all’incontro del tecnico serbo, che tiene tutti sui carboni ardenti, ma c’è la sensazione che arriverà in giornata, tanto è vero che Di Vaio, il coordinatore dell’area tecnica Walter Sabatini e gli ultras hanno un accordo di massima per il confronto in giornata. Al più tardi domani e già questo è un dettaglio non da poco.

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I tifosi avevano preteso l’incontro prima della conferenza stampa prepartita di venerdì. Sono disponibili ad arrivare a venerdì mattina, una sorta di segnale distensivo. Ora tocca a Sinisa fare il definitivo passo avanti per evitare lo strappo definitivo. Perché senza Mihajlovic il confronto sarebbe inutile e rifiutato dalla tifoseria.

Il fatto che il tecnico si stia facendo desiderare e tardi a far arrivare il proprio assenso al confronto non contribuisce a smorzare la tensione: il messaggio che arriva all’esterno dal suo temporeggiare è interpretato come mancanza di rispetto e di voglia al confronto.

Ma gli incontri potrebbero raddoppiare. Mentre gli ultras, Di Vaio e Sabatini restano sospesi in attesa del via libera di Sinisa, che pur essendo un dipendente del club fatica a piegarsi alle richieste dei dirigenti, gli incontri rischiano di raddoppiare. Perché il tifo non è univoco e non tutti hanno nel mirino della propria critica le stesse parti e persone.

Se gli ultras intendono confrontarsi con Sinisa in seguito al video considerato come uno sgarbo e una mancanza di rispetto, il Centro Bologna Clubs ha chiesto e ottenuto per domani un incontro: ma con Claudio Fenucci, ad della società, per chiedere conto alla dirigenza della linea che intende prendere in ottica futura e per chiedere una figura di riferimento, tra piazza, dirigenza, squadra e piazza, con cui interfacciarsi, anche in chiave comunicativa, per evitare in futuro il ripetersi di situazioni simili. Ed è possibile che a questo incontro presenzi anche l’associazione ‘Futuro rossoblù’.

Sono ore decisive per capire se lo strappo tra i tifosi e il Bologna possa ricucirsi o meno. Oggi e domani sono i giorni degli incontri. Quelli che potrebbero sancire la pace o allontanare ulteriormente le parti, che comunicheranno l’esito dei confronti.