Bologna, 27 aprile 2015 - «Non ci volevo credere, ho cominciato a crederci solo quando mi sono ritrovata a terra con un dolore tale da non riuscire più a muovermi». E’ un racconto choc quello di Tellage Hajar, studentessa di 18 anni, origini marocchine ma cittadinanza italiana, visto che a Bologna è nata e vive da sempre. «Sabato sera – spiega – sono stata aggredita, picchiata e insultata in modo razzista dall’autista dell’autobus 98 che avevo preso per andare da Bologna a Castel Maggiore». Sull’episodio indagano i carabinieri di Castel Maggiore, chiamati dalla ragazza mentre alcuni testimoni fotografavano col cellulare il mezzo di Tper in fuga. Oggi la vittima del pestaggio, dimessa ieri mattina dall’ospedale di Bentivoglio con una prognosi di 40 giorni, formalizzerà la denuncia in caserma.

Tutto è avvenuto verso le 19,45, a Castel Maggiore. «Stavo andando con mia cugina da mia zia – racconta Tellage –: quando la corriera è arrivata al capolinea, io sono scesa per ultima. Mentre già avevo un piede sulla scaletta, l’autista ha prima accelerato e poi inchiodato. Gli ho chiesto stupita cosa stesse facendo e lui mi ha detto: ‘La prossima volta ti muovi, tr...’». La ragazza gli ha risposto per le rime: «Ma stai zitto, idiota». Poi è scesa. «Pensavo fosse finita lì – continua Tellage –, invece quando mi sono girata me lo sono trovato addosso. Era sui cinquant’anni, corporatura media. Mi ha dato due schiaffi, ma li ho parati con le braccia. Allora ha preso la rincorsa e mi ha sferrato un calcio potentissimo con lo scarpone antinfortunistica all’addome, all’altezza del basso ventre. Mentre lo faceva mi ha insultata: ‘Brutta scimmia, torna nel tuo paese. Ti mando all’ospedale’. Ho sentito un male terribile, sono caduta, ho sbattuto la schiena sul marciapiede e non sono più riuscita a muovermi».

La cugina e altre 5 persone sono corse in aiuto della diciotenne e l’autista è risalito in fretta sulla corriera per poi sgommare via, mentre i telefonini immortalavano il mezzo. Quando i carabinieri sono arrivati infatti non c’era più. Tellage è rimasta in ospedale una notte: il referto parla di contusione al rachide e all’addome con soffusione emorragica. «Il dolore è fortissimo – chiude la studentessa –, non riesco a stare seduta né in piedi. E ora ho paura a riprendere l’autobus. Se incontro di nuovo quel tipo?». Qualcuno, a Tper, oggi dovrà dare qualche spiegazione.