Un rendering della prima Linea Rossa del tram, da Borgo Panigale fino al Caab
Un rendering della prima Linea Rossa del tram, da Borgo Panigale fino al Caab

Bologna, 13 gennaio 2021 - Sono pronti a dire sì i quartieri interessati dal tram di Bologna (tutti, tranne il Savena), chiamati ieri a una lunga riunione che si tradurrà, nella prossima settimana, nel parere formale positivo (visti i numeri in maggioranza) al progetto definitivo della prima Linea Rossa. Che collegherà Borgo Panigale al Caab, attraversando tutta la città da un capo all’altro. La discussione di ieri – una commissione congiunta dei quartieri, con oltre 100 partecipanti – ha anche prodotto un nuovo cronoprogramma dettagliato che è stato illustrato da Giancarlo Sgubbi del Settore Mobilità di Palazzo d’Accursio.

Tram Bologna, il comitato del No: "Sarà battaglia legale"

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I tempi

La Conferenza dei servizi della prima linea tranviaria, attualmente in corso, dovrebbe concludersi "entro febbraio", al massimo "all’inizio di marzo". Al termine di questa fase partirà una verifica amministrativa del progetto, che senza intoppi dovrebbe portare alla pubblicazione del bando dei lavori entro il mese di maggio. Sempre senza imprevisti, l’affidamento dei lavori e quindi la redazione del progetto esecutivo – sarà un appalto integrato, quindi la progettazione toccherà all’aggiudicatario – dovrebbero avvenire tra la fine di quest’anno e il 2022. Con l’auspicio dell’amministrazione di partire quindi con i cantieri "tra la fine del 2022 e, al massimo, l’inizio del 2023", con un leggero slittamento e una durata di 4 anni.

Il dibattito ha fatto scaturire diverse domande al Comune, rappresentato anche dall’assessore Claudio Mazzanti e dal presidente del Navile Daniele Ara. Dai punti di inizio dei cantieri ("il Pilastro dovrebbe essere una delle zone di partenza) alla sovrapposizione dei lavori con quelli del Passante. "Per i cantieri di Passante e tram insieme verrà istituita un cabina di regia di coordinamento", ha spiegato l’ingegnere progettista Alessandro Piazza. Registrato anche un intervento di una cittadina espropriata su via Matteotti. "Cosa ci accadrà?". Il Comune: "In alcuni casi si tratta di asservimenti e di agganci alle pareti degli edifici, tutto sarà spiegato. Non entreremo nelle proprietà in maniera significativa, i cortili espropriati sono pochi".

Il finanziamento

Intanto, se accelerano i quartieri accelera anche la Giunta. Il Comune è infatti pronto a inviare a Roma ‘L’autorizzazione all’inoltro dell’istanza di finanziamento al ministero delle Infrastrutture relativamente al progetto della seconda linea tranviaria (Corticella-Castel Maggiore)’. La cifra è esplicitata: 222 milioni e 142mila 224,26 euro, in pratica le risorse per le quali il Comune si candiderà al prossimo bando del Governo. Nell’atto – assieme al progetto di fattibiltà tecnico-economica della Verde – c’è anche la richiesta nero su bianco, con progetto di pre-fattibilità allegato, di allungare la seconda linea da Corticella "sino al centro di Castel Maggiore".