Bologna, 20 novembre 2020 - Eccezionale doppio intervento al Sant'Orsola dove sono stati impiantati due polmoni (video) su due pazienti in contemporanea (video). Nella notte tra il 26 e 27 ottobre prima è arrivata la telefonata per uomo di 43 anni, affetto da una grave forma di insufficienza respiratoria acuta per una malattia autoimmunitaria, con un peggioramento così repentino da rendere necessaria la circolazione extracorporea, poi un'altra chiamata per una donna di 60 anni, con una grave forma di fibrosi polmonare. Non c’è tempo da perdere e a quel punto  l’Irccs ha messo in campo due équipe partite per i prelievi, mentre altre due équipe si attrezzano per eseguire il trapianto: anestesisti, intensivisti, cardiochirurghi, perfusionisti, infermieri e tutta la macchina organizzativa del Centro riferimento trapianti.

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"Sono state impegnate almeno un centinaio di persone", spiega il professor Gaetano Gargiulo, responsabile dei Percorsi Innovativi per il Potenziamento della Rete Trapiantologica regionale e direttore del Dipartimento cardio-toraco- vascolare del Sant’Orsola.

Gabriela Sangiorgi, direttore del Centro riferimento Trapianti Emilia-Romagna, ricorda che "la donazione non è un’opportunità, ma un’emergenza". Attualmente sono in lista d’attesa per il polmone 40 persone, 24 per il cuore, 150 per il fegato e 820 attenndono un rene in Emilia-Romagna. Questo anche perché per il polmone i numeri delle donazioni non sono altissimi e due trapianti contemporaneamente sono davvero singolari.

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'È un doppio segnale di speranza per il nostro sistema sanitario, soprattutto in epoca Covid", sottolinea Chiara Gibertoni, direttore generale del Policlinico.

E se Piergiorgio Solli, direttore della Chirurgia Toracica  Metropolitana, osserva che nel 2020 si registrano già 10 trapianti di polmone, "un numero storico", perché lo scorso anno il conto si è fermato a otto, Giampiero Dolci,  responsabile del  percorso Trapianto del polmone, aggiunge che quella notte è stata affrontata "una situazione difficile e mai vissuta prima"  che ha richiesto una complessa organizzazione.

I complimenti di Bonaccini

I complimenti ai professionisti anche da parte di Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna. “Ogni giorno l'impegno del sistema sanitario nel fronteggiare l'epidemia va di pari passo con lo sforzo quotidiano di garantire il maggior numero possibile di tutte le altre prestazioni. Per questo dobbiamo continuare a essere riconoscenti ai professionisti e agli operatori sanitari per ciò che fanno. Ecco perché ritengo questo un risultato straordinario, un obiettivo ancora più importante perché raggiunto mentre stiamo affrontando una pandemia mondiale senza precedenti. Questa operazione ha, infatti, un doppio valore, in entrambi i casi fondamentale. Il primo è quello sanitario, un passo in avanti che dimostra la qualità dell'organizzazione e delle competenze di questa struttura, già certificate dal recente riconoscimento a Irccs. Il secondo mostra appunto questo impegno impagabile del nostro sistema sanitario nel portare avanti anche l'attività non-Covid, che resta imprescindibile per la tenuta delle nostre comunità. Ancora una volta, aiutiamo la nostra sanità, facendo ognuno la propria parte: rispettiamo le regole e le misure restrittive, per sconfiggere insieme il virus".