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17 apr 2022

Bologna, sangue infetto: maxi risarcimenti decisi dai giudici

La donna ha contratto l’epatite C nel ’74, mentre era ricoverata al Sant’Orsola. La Corte d’Appello ha disposto un risarcimento da 210mila euro

17 apr 2022
nicoletta tempera
Cronaca
La donna è stata contagiata nel 1974, quando si è sottoposta a una settantina di trasfusioni al Sant’Orsola
La donna è stata contagiata nel 1974, quando si è sottoposta a molte trasfusioni
La donna è stata contagiata nel 1974, quando si è sottoposta a una settantina di trasfusioni al Sant’Orsola
La donna è stata contagiata nel 1974, quando si è sottoposta a molte trasfusioni

Bologna, 17 aprile 2022 - "Quelle trasfusioni mi hanno rovinato la vita. Ho contratto l’epatite C, che mi ha portato a sviluppare la cirrosi. Il Ministero della Salute è stato condannato in via definitiva a risarcirmi, ma ancora non ho visto un euro". La signora Paola (il nome è di fantasia) nel 1974, a causa di una colite ulcerosa, era stata ricoverata per due volte al Sant’Orsola, dove era stata sottoposta a più trasfusioni ("dalle cartelle cliniche ne ho ricostruite una settantina", racconta). E in quella circostanza, secondo quanto riscontrato prima dai suoi avvocati e poi confermato in giudizi di primo e secondo grado, quest’ultimo non appellato in Cassazione, ha contratto il virus Hcv. Ora, il ministero è stato condannato a pagare 210mila euro, oltre gli interessi maturati dal 2010, anno di scoperta della malattia, a oggi, come spiega l’avvocato Elisa Ferrarello, dello studio Frisani di Firenze, che ha seguito, passo per passo, la vicenda giudiziaria di Paola, che oggi ha 74 anni. "Subito dopo le trasfusioni e l’intervento a cui sono stata sottoposta – racconta la donna – ho capito che non ero più la stessa. Ero sempre stanca, spossata. Ho lasciato la facoltà di Medicina, a cui ero iscritta da due anni, perché non reggevo più, e ho iniziato a dare ripetizioni di greco e latino a casa. È andata avanti così, con alti e bassi, per anni. Intanto mi sono anche sposata. Il virus è rimasto latente fino al 2010, quando sono stata molto male e sono stata ricoverata. In quella circostanza, il medico ha intuito che qualcosa non andasse. Ha disposto accertamenti. E così ho scoperto di avere l’epatite C". Una doccia fredda. E la prima paura, quella di aver infettato, a sua volta, il marito: "Lui si è subito sottoposto ad accertamenti, ma per fortuna non ...

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