Trecentomila italiani colpiti

In Italia, la malattia di Parkinson colpisce 300mila persone, con prevalenza nei maschi. I casi precoci aumentano, legati alla degenerazione neuronale e alla carenza di dopamina. Le cause sono multifattoriali, coinvolgendo genetica, ambiente e esposizione a sostanze tossiche.

In Italia, la malattia di Parkinson, colpisce almeno 300mila persone, i maschi ne soffrono 1,5 volte più delle femmine. Anche se in genere colpisce gli over 65, i casi precoci, intorno ai 40 anni, sono in aumento. Si manifesta quando la produzione di dopamina nel cervello cala in maniera considerevole a causa della degenerazione di neuroni in un’area chiamata ’sostanza nera’. Una delle sue caratteristiche è il lento e graduale esordio dei sintomi, che permette loro di non essere intercettati da paziente e familiari per lungo tempo. I sintomi si manifestano quando la sostanza nera ha perso circa il 60 per cento dei neuroni dopaminergici e la dopamina residua è l’80 per cento del normale.

Le cause della malattia di Parkinson non sono del tutto note. Ciò che è certo, però, è che si tratta di una patologia di origine multifattoriale, nella quale componenti ambientali e genetiche interagiscono. Possibili cause, secondo molti studiosi, sono da riscontrare nella mutazione di specifici geni (circa nel 20 per cento dei casi, infatti, il Parkinson insorge in pazienti con una storia familiare positiva per la malattia), lesioni cerebrali, infezioni, l’esposizione a sostanze tossiche come idrocarburi solventi e pesticidi, e metalli pesanti (ferro, zinco, rame).