Un capannone danneggiato dalla tromba d'aria

Granarolo (Bologna), 13 giugno 2018 - È arrivata dal campo arato proprio dietro la zona industriale di Cadriano, a Granarolo, dove non ci sono alberi a contrastare la furia di una tromba d’aria. Poi il vortice, l’altro ieri, si è ingrandito in pochi minuti, stringendo i capannoni in una morsa di foglie e vento. Ad ogni passaggio nelle vie XX Settembre e Minghetti, la tromba d’aria ha devastato giardini, alberi e capannoni. Scoperchiati quasi completamente due magazzini della nota azienda Meliconi con la lamiere che hanno volato per metri senza, per fortuna, ferire nessuno. Il giorno dopo sembrava un campo di battaglia: il sindaco Daniela Lo Conte e il vice Salvatore Puzzo hanno perlustrato la zona per fare la conta dei danni.

Davanti alla filiale della banca Unicredit c’erano tronchi tagliati di alberi caduti sotto la spinta del vortice. Una piccola montagna di legna che ha chiuso in parte l’ingresso al parcheggio dell’istituto di credito. Il vortice infatti ha attraversato la frazione, passando anche nel centro abitato. Sul posto, l’altro ieri, sono arrivati i volontari della protezione civile, i vigili del fuoco, i carabinieri della stazione di Granarolo, agli ordini del maresciallo Angelo Strappato e la polizia municipale di Granarolo e Castenaso del comandante Luca Tassoni.

Le forze dell’ordine sono state costrette al superlavoro: gli alberi antichi su via Cadriano sono caduti sulla strada e si è creata una barriera di rami e foglie alta cinque metri. Il sindaco Lo Conte è dispiaciuta: "Non si tratta più di calamità che colpiscono il territorio ogni vent’anni. Purtroppo queste trombe d’aria stanno diventando un fenomeno normale. È la seconda volta che si accanisce su Granarolo: anche l’anno scorso abbiamo subito danni consistenti, ma nessun ferito".

Il primo cittadino si complimenta con i volontari e le forze dell’ordine: "Un ottimo lavoro di squadra, che ha permesso di sbloccare le arterie ostruite dagli alberi. Dispiace per i danni subiti da un’eccellenza del nostro comune come l’azienda Meliconi e, ovviamente, anche per le altre realtà produttive". L’impresa, ieri, attraverso i suoi dirigenti, ha fatto sapere a che punto sono i lavori di sistemazione: "Abbiamo assicurato le lamiere staccate sul tetto del primo magazzino al centro del complesso industriale di nostra proprietà – spiegano –. Resta il capannone in fondo completamente esposto: contiamo di intervenire al più presto".

E poi raccontano gli attimi di autentica paura: "Abbiamo sentito tremare tutto all’improvviso – concludono –. In pochi minuti la tromba d’aria ha attraversato la nostra azienda, creando danni notevoli". Ieri, infatti, bastava percorrere via XX Settembre per osservare alberi caduti e capannoni divelti dalla furia del vortice. Sono almeno sette le imprese colpite, che ieri avevano operai e manovali al lavoro intenti a rimettere tutto in ordine.