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19 apr 2022

Troppi effetti collaterali: la giunta agisca

manuela
Cronaca

Manuela

Zuntini*

Il progetto della linea Rossa del tram avanza e, con l’approssimarsi dell’avvio dei cantieri, avanzano anche i timori dei cittadini e delle attività commerciali che ne saranno coinvolti. Le prime perplessità riguardano l’impatto della cantierizzazione, i cui disagi – anche economici – sono certi e dovranno essere sopportati per anni a fronte di un ipotetico beneficio alla mobilità cittadina su cui permangono perplessità. C’è poi il tema caldo delle espropriazioni, che colpiranno centinaia di abitazioni e attività. Il Comune parla di ’alienazioni minime’, come se ciò minimizzasse il disagio di vedersi togliere lo spazio di un marciapiede, la possibilità di un parcheggio o il fatto di ritrovarsi un gancio sulla parete della casa. Anche l’installazione di 50 semafori per regolare l’accesso ad altrettanti passi carrai non può considerarsi un semplice disagio, perché apporterà modifiche definitive per la vita quotidiana di centinaia di residenti. I tanti ’effetti collaterali’ del ritorno della tramvia a Bologna non possono essere ignorati; le legittime preoccupazioni di larga parte della città devono trovare ascolto da parte dell’amministrazione, che non può limitarsi a minimizzarle ma deve invece attivarsi sin da subito per gestire gli impatti dell’opera con tempestività e dimostrare una capacità amministrativa all’altezza della complessità del progetto. Una capacità che la giunta ha finora dato prova di non avere, considerando come sta gestendo altri cantieri ben meno complessi.

*Consigliera comunale

di Fratelli d’Italia

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