Truffa del finto incidente. Arrestato per estorsione

Il tentativo di raggiro in via Marconi ai danni di un sessantaquattrenne. La polizia ha fermato un uomo, con precedenti, e denunciato il complice.

Truffa del finto incidente. Arrestato per estorsione

Truffa del finto incidente. Arrestato per estorsione

Hanno finto un tamponamento per truffare un sessantaquattrenne. Questa volta, però, è andata male ai soliti noti, finiti nei guai dopo che la vittima, intimorita dal modo di fare aggressivo dei malviventi, ha chiesto aiuto alla polizia. È successo l’altro pomeriggio intorno alle 18 in via Marconi, quando l’uomo, dopo aver messo in moto la sua auto, parcheggiata nella strada, e iniziato a fare retromarcia, ha sentito un gran colpo contro il paraurti. Scendendo poi dall’auto si è trovato di fronte due uomini, di 33 e 41 anni, che lo hanno subito attaccato, chiedendogli in maniera brusca di consegnare loro del denaro, come risarcimento al danno che il sessantaquattrenne a detta loro aveva provocato alla loro macchina.

Considerando il tono alterato della discussione e le richieste immediate di soldi fatte dai due, l’automobilista ha deciso di chiedere aiuto, rivolgendosi al portiere di un palazzo di via Marconi e chiedendo contemporaneamente l’intervento del 113. Gli agenti delle Volanti, arrivati in pochi minuti nella strada, hanno identificato i due uomini che si trovavano ancora sul posto: è risultato che il più giovane aveva numerosi precedenti specifici di polizia, quindi l’uomo è stato arrestato per tentata estorsione e condotto in carcere in attesa della convalida. Il quarantunenne, invece, che aveva chiesto al conducente dell’auto 100 euro a titolo di risarcimento, è stato denunciato per tentata truffa. Quello di venerdì è l’ennesimo episodio di truffa denunciato alla polizia in pochi giorni. La tecnica è una variante della più nota truffa dello specchietto, ma il modus operandi è sempre lo stesso: si simula di aver subìto un incidente stradale e si chiede alla vittima prescelta (di solito persone anziane o donne sole) di risarcire il danno, mettendosi d’accordo direttamente evitando così di far alzare il premio assicurativo. Di solito, dietro minaccia di chiamare la polizia, i truffatori scappano via. Questa volta l’avidità e la tracotanza è costata loro cara, in particolare al più giovane, adesso alla Dozza.

n. t.