NICOLETTA TEMPERA
Cronaca

Truffa del finto maresciallo sventata dal tassista eroe: voleva soldi, gioielli e borse di lusso

La donna, al telefono col truffatore, piangeva: era stata raggirata con la scusa del figlio che aveva causato un incidente. Marco Castaldini ha capito quello che stava accadendo e ha allertato la polizia che, in modo tempestivo, ha arrestato l’uomo

Bologna, 13 novembre 2023 – La signora non smetteva di piangere e continuava stare al telefono. Il suo comportamento ha preoccupato e insospettito il tassista che la stava accompagnando verso galleria Cavour e che, dopo averle chiesto cosa stesse accadendo, senza farsi notare dalla vittima ha allertato la polizia.

Il tassista eroe Marco Castaldini
Il tassista eroe Marco Castaldini

È successo intorno all’ora di pranzo di sabato e grazie all’impegno civico del tassista Marco Castaldini e alla tempestività di intervento dei poliziotti delle volanti e della squadra mobile, un truffatore seriale è finito in manette e la vittima è tornata in possesso di tutti i suoi averi.

Stando a quanto ricostruito dagli agenti, la vittima era stata contattata, prima al fisso poi al cellulare, dal truffatore campano di 39 anni che si era presentato come maresciallo dei carabinieri e poi come commissario di polizia, dicendo alla donna che il figlio aveva causato un incidente stradale e che la famiglia della vittima era pronta a non procedere nei suoi confronti se avesse pagato 9000 euro.

La signora di 71 anni è subito stata presa dal panico ed ha accettato le richieste del truffatore, consegnandogli subito il denaro che aveva in casa, circa 850 euro, tutti i suoi gioielli, e accompagnandolo anche a fare bancomat, dandogli altri 1500 euro. Questo bottino non ha però soddisfatto del tutto il delinquente, che è tornato a chiamare la donna dicendo che servivano ancora soldi. Così la ha convinta a recarsi in galleria Cavour per acquistare per suo conto delle borse firmate.

Ed è qui che entra in gioco il tassista, che nel viaggio da Borgo Panigale al centro intercetta le parole concitate della donna e capisce che stava subendo una truffa. Chiama dunque il 113, spiega la situazione e in galleria Cavour arrivano agenti in borghese della squadra mobile e la zona viene monitorata dai colleghi delle volanti. Gli agenti riescono a fermare la donna prima che acquistasse per conto del truffatore una borsa da 3500 euro: fingono delle transazioni, e confezionano due scatole vuote che infilano nella busta che la donna dovrà poi consegnare al truffatore.

Così quando la vittima arriva in piazza Minghetti e consegna la busta all’uomo, gli agenti intervengono arrestandolo in flagranza di reato. Tra l’altro, gli trovano addosso in uno zaino il resto dei beni sottratti alla vittima, che le vengono subito riconsegnati. “Ho fatto solo una telefonata, era quello che andava fatto - ha detto il tassista -. Mi sono subito accorto che la cliente stava subendo una truffa e sono intervenuto”.