GIOVANNI DI CAPRIO
Cronaca

Tutti pazzi per gli scacchi. Da Yale a Cambridge, prima gara tra università

L’Alma Mater debutta ospitando il torneo tra gli atenei di tutto il mondo. A confrontarsi 80 studenti in squadre da quattro. Incontri in diretta online.

Tutti pazzi per gli scacchi. Da Yale a Cambridge, prima gara tra università

Tutti pazzi per gli scacchi. Da Yale a Cambridge, prima gara tra università

"Gli scacchi sono uno dei giochi più aggressivi del mondo". Lo dice Garry Kasparov, uno dei migliori scacchisti di tutti i tempi. Da domani a domenica, invece, nell’Aula magna della biblioteca di ateneo, nell’ambito del primo torneo inter-universitario di scacchi dell’Alma Mater, si confronteranno amichevolmente circa 80 studenti e studentesse di 16 campus provenienti da tutto il mondo.

"Un’occasione di divertimento, non solo di agonismo. D’altra parte ci sembrava giusto che l’università più antica del mondo sfidasse anche altri atenei che da anni si battono tra loro. Le partite saranno visibili in diretta online", sottolinea Paolo Ciancarini, professore ordinario dell’Università e tra i promotori dell’evento. Inizia il conto alla rovescia: cinque sessioni di gioco, quattro giocatori a squadra – tutti studenti o tre studenti e un professore –, tre giorni di gara e al tavolo si siederanno due giocatori per ogni team, l’uno contro il rispettivo avversario, e la stessa cosa accadrà nel tavolo affianco. Quindi, quattro scacchiere e due tavoli per una partita.

Mossa dopo mossa, le squadre affronteranno un viaggio dove a farla da padrone è la tenuta mentale. Tra i gruppi spiccano le due compagini dell’Unibo: circa 20 studenti – la maggior parte di facoltà Stem – selezionati su un totale di 800 persone interessate a partecipare e scelti in base ai risultati ottenuti nei tornei della Federazione scacchistica italiana. Dal mondo arrivano gli storici rivali di Yale e due squadre di Cambridge, che da 150 anni si scontrano rispettivamente con Harvard e Oxford, oltre a gruppi da Francia, Turchia, Olanda, Polonia, Irlanda, Svezia e Norvegia. Dall’Italia arrivano gruppi del Politecnico di Milano, dell’Università di Padova e di Torino, della Federico II di Napoli e della Sapienza di Roma.

"L’obiettivo è creare un’ambiente di scambio culturale tra le università del mondo", afferma il rettore dell’Ateneo, Giovanni Molari. Alle 12 di domenica ci sarà la premiazione dei vincitori con il regista Giovanni Morricone, che ricorderà le attività scacchistiche del padre Ennio. Inoltre, nell’atrio dell’Aula magna della biblioteca, è aperta ‘Arrocchi di carta’: la mostra sugli scacchi.