di Rosalba Carbutti "Sabato notte è stato un inferno. Non ne possiamo più, ci sentiamo abbandonati". Gianluca, 34 anni, abita proprio di fronte a piazza San Francesco, ed è sfinito. Andrea Bergonzini, 57 anni, fondatore del Comitato ’Piazza San Francesco e dintorni’ va oltre e mette l’accento anche sul rischio sanitario: "Si parla del focolaio nella logistica. Se si continua così ora si parlerà di quello della movida. Nessuno indossa la mascherina e ci sono...

di Rosalba Carbutti

"Sabato notte è stato un inferno. Non ne possiamo più, ci sentiamo abbandonati". Gianluca, 34 anni, abita proprio di fronte a piazza San Francesco, ed è sfinito.

Andrea Bergonzini, 57 anni, fondatore del Comitato ’Piazza San Francesco e dintorni’ va oltre e mette l’accento anche sul rischio sanitario: "Si parla del focolaio nella logistica. Se si continua così ora si parlerà di quello della movida. Nessuno indossa la mascherina e ci sono assembramenti...".

Il Comune, vista la situazione complessa che dura da settimane, ha preso nota delle segnalazioni dei residenti e trapela che già nei prossimi giorni , d’accordo con le forze dell’ordine, potrebbe intervenire con un’ordinanza ad hoc sul modello di quella dell’estate scorsa. Un modo per mettere a freno notti un po’ troppo brave, quest’estate tutte concentrate in piazza San Francesco. La zona universitaria, infatti, per effetto del Covid, si è praticamente svuotata, quindi verosimilmente gli sforzi verranno concentrati tutti qui.

"A mezzanotte sono sceso giù perché ho visto una pattuglia di vigili. Volevo ragguagliarli su che stava succedendo tra schiamazzi, bonghi e casse alte un metro che sparano musica techno a tutto volume. Ho chiesto aiuto. Ma hanno risposto di essere pochi e di non poter intervenire", racconta Gianluca. Morale: la ’festa’ è andata avanti. E alle tre di notte è iniziato pure il ’concerto’ non autorizzato. "Non ci volevo credere... c’era pure un tipo che suonava la batteria. Qui la situazione è fuori controllo. Continuano a imperversare i venditori di alcolici abusivi e nei giorni scorsi ho visto anche gente in auto, nella piazza, fare uso di droga. Ho un figlio piccolo, non posso di certo mettermi a fare l’eroe", continua Gianluca. Simone, 42 anni, vive nello stesso palazzo e racconta la stessa storia.

"Il chiasso ha svegliato mio figlio... Mi sono affacciato e ho visto una scena surreale: una folla che applaudiva una specie di orchestra. Questo è troppo. La sera prima, venerdì, c’era anche più gente, ma almeno non si suonavano i tamburi. Capisco i ragazzi che vogliono divertirsi, ma non si può andare avanti fino alle 4 di mattina".

Ma se i problemi ci sono soprattutto nel weekend, c’è chi racconta che si sta vivendo nelle ultime settimane una sorta di movida continua, anche durante la settimana.