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8 mag 2022

Una serata per ricordare Anna Majani

Musica e testimonianze dal mondo del teatro. Poi proiezione del film. ’Amati fantasmi’

Anna Majani non è stata soltanto la ‘regina del cioccolato’, nell’azienda di famiglia attiva a Bologna fin dal 1796. Era facilissimo incontrarla a teatro quasi ogni sera, per assistere all’opera e soprattutto alla prosa, in città così come nelle maggiori piazze italiane e straniere; ed ogni volta era l’occasione per allegre conversazioni non prive di pungente ironia. Con i tanti artisti suoi amici, soprattutto registi e attori, la serata continuava poi a cena, dopo lo spettacolo; e può ben dirsi che la ‘Signorina’ Majani abbia frequentato in oltre mezzo secolo tutti i grandi della scena italiana. A poco più di un anno dalla sua scomparsa, sarà Casa Lyda Borelli – la casa di riposo per artisti (al Meloncello), di cui era presidente – a ricordarla con una serata in suo onore, presentata dall’attuale presidente Massimo Mezzetti. L’appuntamento è per domani, nell’adiacente Teatro del Celebrazioni (via Saragozza 234), con un programma assai variegato. Si comincia alle 20,30, con l’esibizione della Doctor Dixie Jazz Band, la storica formazione bolognese il cui batterista è oggi fra gli ospiti della Casa stessa. Il momento più commovente sarà poi il ricordo di Anna Majani da parte delle grandi attrici – e sue amiche personali – Giuliana Lojodice e Milena Vukotic. La serata si conclude con la proiezione del docufilm di Riccardo Marchesini ’Amati fantasmi’, prodotto nel 2019 da Giostra Film: un poetico ritratto della prima e unica casa di riposo per artisti di teatro istituita in Italia (oggi aperta anche ai musicisti), fondata nel 1917 dall’impresario Adolfo Re Riccardi, dove alla fantasia sugli spiriti degli artisti, che ancora aleggiano notturnamente fra i cimeli teatrali da loro stessi lasciati in eredità all’istituzione, si alternano con grande leggerezza le testimonianze filmate di tanti attori viventi e della stessa Majani, che a Casa Borelli era legata da lunghissima frequentazione, fin dall’adolescenza, quando ne frequentava gli ospiti che impartivano lezioni di dizione ai giovani rampolli bolognesi. La serata è a ingresso libero, fino ad esaurimento dei posti in teatro, con la possibilità di fare donazioni destinate ai lavori di riqualificazione e di recupero della dépandance storica della Villa.

m. b.

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