Elisa Nava, 34 anni
Elisa Nava, 34 anni
Tre minuti che non dimenticherà. "Sabato, poco prima di mezzanotte, ho ricevuto la telefonata di una donna che diceva di andare in ospedale per far nascere il suo terzo figlio, ma sentivo che c’era qualcosa di diverso. E quando le ho chiesto se sentiva spingere ha detto di sì. Allora ho capito che era un parto precipitoso e mentre le inviavo sul...

Tre minuti che non dimenticherà. "Sabato, poco prima di mezzanotte, ho ricevuto la telefonata di una donna che diceva di andare in ospedale per far nascere il suo terzo figlio, ma sentivo che c’era qualcosa di diverso. E quando le ho chiesto se sentiva spingere ha detto di sì. Allora ho capito che era un parto precipitoso e mentre le inviavo sul cellulare il link della piattaforma Flagmii, ho allertato ambulanza e automedica". Elisa Nava, 34 anni, infermiera del 118, ammette di essersi emozionata durante quei tre minuti della telefonata. "Era buio, le immagini non erano nitide, ma sono riuscita a convincere la mamma a sdraiarsi in auto per evitare che il bimbo finisse a terra. Lei è stata brava, mi ha ascoltato, il bimbo è nato subito, ho visto la testa che usciva. Allora ho detto al padre di metterlo sul petto della mamma e di coprirlo con la sciarpa: non avevano altro. Laila mi vuole conoscere? Mi fa ha piacere e organizzeremo presto. L’altra notte ha chiuso la telefonata quando è arrivata l’ambulanza e io l’ho lasciata con il suo bimbo e non l’ho più disturbata". Elisa è al secondo parto in videochiamata: era il 2 gennaio ed è successo a Crevalcore.

Fabio Mora, coordinatore infermieristico della centrale operativa 118 Emilia Est, segue gli aspetti informativi e tecnologici delle centrali 118 della Regione: "Flagmii, in dotazione da due anni, è una piattaforma che ha la possibilità di geolocalizzare il chiamante e fare videochiamate. Servizi attivati dall’operatore – spiega – attraverso l’invio di un link con sms a chi si trova in difficoltà per un parto, un arresto cardiaco, un’ostruzione delle vie aeree o altre emergenze. C’è anche la possibilità della chat per chi non può parlare e come Regione partecipiamo a una sperimentazione per i sordomuti".

d. b.