Dario Franceschini, il ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo
Dario Franceschini, il ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo

Bologna, 30 luglio 2021 - "I portici di Bologna sono unici, abbracciano la città e oggi, si può dire, abbracciano tutto il mondo". Elogio e investitura di portata globale, è così che Dario Franceschini, ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, ha accolto l’ingresso dei 62 chilometri di portici bolognesi nel Patrimonio dell’Umanità Unesco. Un riconoscimento, quello andato all’iconica architettura bolognese, che il ministro sottolinea come "di un’importanza straordinaria. Si aggiunge agli altri siti di Padova e Montecatini Terme, che sono stati ammessi nei giorni passati e ci permettono di mantenere saldamente la leadership mondiale dei siti Unesco. In più – conclude – è un riconoscimento giusto, perché i Portici di Bologna sono unici".

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Unici sì, da quelli di piazza Santo Stefano fino al portico del cimitero monumentale della Certosa, il portico di via Galliera, le arcate di via Zamboni, il portico di Santa Maria dei Servi in Strada Maggiore e le 666 arcate che da via Saragozza si snodano fino a raggiungere la basilica di San Luca. Solo per citare i tratti più famosi e iconici della città. E allora è lecito che la sorpresa sia più per il repentino colpo di scena arrivato mercoledì direttamente dal Comitato del Patrimonio Mondiale di Fuzhou in Cina – dopo un primo rinvio giunto a Bologna nei mesi scorsi –, piuttosto che per il reale valore dell’architettura simbolo della città. E di tutti i suoi cittadini, che da sempre, dal 1041 e ancor più dal 1288 con la loro rapida espansione, vivono e amano ciò che ora è diventato a tutti gli effetti Patrimonio dell’Umanità.

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Un traguardo riconosciuto non solo dal Ministro Dario Franceschini, ma anche da un’altra delle più alte cariche dello Stato, cioè il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, che mercoledì ha subito commentato soddisfatto: "Questa iscrizione conferma e premia l’impegno costante del nostro Paese nel tutelare e valorizzare il nostro straordinario patrimonio culturale e naturalistico, anche attraverso l’adesione ai programmi Unesco".