Bologna, 4 settembre 2018 – La mail del Comune è partita e i messi comunali sono in viaggio. Il risultato non cambia: da questa mattina per 90 bambini fra i 3 e i 5 anni le porte delle materne comunali resteranno chiuse. Motivo? I genitori di questi bimbi non hanno in ordine le carte delle vaccinazioni dei loro figli. Di questi 90, trenta sono nuovi iscritti. La legge Lorenzin che ha introdotto l’obbligo di vaccinazione per stare in classe, parla chiaro: pur rimanendo iscritti, i bimbi non in ‘regola’ non possono più frequentare. Possono ritornare alla materna, quando il curriculum vaccinale sarà a posto.

Lo stesso accade per i piccoli del nido: 46 quelli non a posto con i certificati (di cui 22 nuovi iscritti). Per loro, però, c’è ancora tempo visto che gli asili comunali aprono il 10 settembre. «Perché questa efficienza sulla pelle dei bambini – si chiede Luca Ventaloro, avvocato esperto di diritto minorile e sanitario –? E’ una scelta deplorevole quella del Comune, tenuto conto che l’11 settembre va in aula il decreto milleproroghe.

Si poteva aspettare una decina di giorni». Per l’avvocato, comunque «sussistono gli estremi» per il ricorso al Tar oppure al Tribunale ordinario sulla base dell’articolo 700 del codice civile «per violazione dei diritti soggettivi». E comunque secondo Ventaloro nessuno oggi potrà impedire l’ingresso alla materna dei 90 bimbi. Non possono essere respinti. «Intanto non può essere fermato il genitore» che, se ne ha i presupposti, ha diritto di accedere alla materna. Quanto al minore, «non può essere minimamente toccato» a meno «di non avere un provvedimento del Tribunale dei minori che autorizzi ciò».

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Dopo un anno di linea morbida così da permettere a tutti di sottoporre i bambini alle dieci vaccinazioni obbligatorie e di inviare i documenti corretti, ora il Comune dà un giro di vite. Anche se confida in un ulteriore calo dei bimbi da sospendere. Venerdì erano, infatti, 117 i piccolini a rischio di sospensione dalla materna (2% su oltre 4.900). Nel fine settimana «sono arrivati una ventina di certificati», spiega l’Amministrazione. Stesso trend per il nido: 55 gli irregolari venerdì scorso (1,8% su 3.000) scesi ora a 46.

«Chi non avesse ancora presentato la documentazione – spiega l’Amministrazione – può provvedere anche tramite dichiarazione sostitutiva compilando un apposito modulo online, disponibile sul portale Scuole On-Line del Comune selezionando la voce: ‘Iscrizione ai Servizi educativi e scolastici’». Oppure, «la dichiarazione sostitutiva anche scaricando il modulo dal portale nella sezione della modulistica». L’autocertificazione verrà poi inviata all’Ausl che, tramite l’anagrafe sanitaria, potrà verificare quanto dichiarato dai genitori