Una vaccinazione
Una vaccinazione

Bologna, 24 marzo 2019 - Settanta bambini, iscritti a nidi e scuole d’infanzia comunali, rischiano la sospensione perché non sono in regola con le vaccinazioni. Da domani Palazzo d’Accursio farà partire le email con gli avvisi, a cui seguiranno le sospensioni recapitate nelle case dai messi comunali.

Due settimane fa, dopo il termine della scadenza per la presentazione dei documenti, il Comune aveva dato un altro numero, più che quadruplicato, per questi bimbi al di sotto dei 6 anni: 300.

Che cosa è cambiato in così poco tempo, c’è stato la corsa alle vaccinazioni mancanti? “L’aggiornamento del dato rispetto a quello di circa 300 diffuso l’11 marzo scorso è arrivato in settimana – precisa una nota di Palazzo d’Accursio –, grazie a uno straordinario scambio di dati tra Comune e Ausl. Per snellire gli adempimenti per le famiglie che dall’inizio dell’anno educativo e scolastico avevano prodotto autodichiarazioni sulla situazione vaccinale dei propri figli, il Comune ha trovato nei giorni scorsi la disponibilità dell’Ausl a uno scambio di dati straordinario, per verificare direttamente la situazione di chi alla data del 10 marzo non aveva ancora prodotto la documentazione comprovante quanto autodichiarato”.

“L’eccezionale procedura messa in campo”, così prosegue il Comune, ha dunque permesso di distinguere le famiglie non in regola solo per non avere consegnato la documentazione, da quelle che non hanno completato le vaccinazioni obbligatorie. Così 270 famiglie ora potranno tirare un respiro di sollievo: non dovranno più produrre alcuna documentazione.

Invece, domani il Comune scriverà alle famiglie dei 70 bambini ancora non in regola per ribadire che il mancato rispetto della normativa sui vaccini implica la non possibilità di accedere a nidi e scuole d’infanzia e che quindi i loro figli sono sospesi dalla frequenza: potranno essere riammessi alla frequenza dei servizi solo quando sarà consegnata all’Ufficio Scuola del Quartiere di residenza la documentazione idonea a comprovare il rispetto degli obblighi vaccinali.