Bologna, 5 settembre 2018 - "Chi non è vaccinato non entra" alla materna o al nido. Così il sindaco Virginio Merola chiude la porta delle sue materne ai 90 bambini 3-5 anni che non hanno la documentazione vaccinale in regola. Come del resto prevede la legge Lorenzin in vigore dall’anno scorso che, in merito a ciò, obbliga alla sospensione degli irregolari che, comunque, rimangono iscritti. E potranno tornare alla materna se i i certficati saranno a posto.

Novanta bambini che già lunedì non avrebbero dovuto entrare alla materna. Da notare che 60 di loro, con buona pace delle parole del sindaco, sono vecchi iscritti. E che quindi, già, l’anno scorso, non avrebbero dovuto frequentare la materna, mentre invece lo hanno fatto.

Quanto ai 90 ‘sospesi’, informati via mail, messo comunale e cellulare, Palazzo d’Accursio non dice quanti di loro, lunedì, sono stati rimandati a casa. Nessun numero perché "il dato è sensibile", informa l’Amministrazione. In attesa di sapere come il Comune intenda procedere, qua e là spuntano indizi sul fatto che i 90 irregolari che, lunedì, si sono presentati alla materna, sarebbero entrati tutti. Questo sussurrano le maestre: "Non abbiamo ricevuto nessuna indicazione in merito. Anche se l’anno scorso sapevamo benissimo quali fossero i bambini non in regola. Bambini che comunque hanno frequentato in modo regolare".

Lo stesso dicasi per le dade. Inoltre, a quanto pare, nessun pedagogista della Ies (Istituzione Educazione Scuola) si è presentato davanti ai cancelli delle 67 materne per rimandare a casa i bambini ‘irregolari’. Del resto, lo stesso Comune, in più occasioni sia l’anno scorso che quest’anno, ha ribadito "tutela dei minori" e "queste situazioni saranno trattate con la massima attenzione; consapevoli, infatti, dell'importanza della prima fase di ambientamento del bambino, i servizi dell'Istituzione Educazione e Scuola, contando sul prezioso lavoro di supporto dei pedagogisti che curano la relazione con i genitori, sono a disposizione delle famiglie interessate".