Invia tramite email Condividi Condividi su Instagram Effettua l'accesso col tuo utente QN Il Giorno Tutte le ultime notizie in tempo reale dalla Lombardia il Resto del Carlino Tutte le notizie in tempo reale dall'Emilia Romagna e dalle Marche Il Telegrafo Tutte le news di oggi di Livorno La Nazione Tutte le notizie in tempo reale dalla Toscana e dall'Umbria QuotidianoNet Tutte le ultime notizie nazionali in tempo reale Tweet Accedi al tuo account Clicca qui per accedere al tuo account WhatsApp Canale YouTube
Cronaca Sport Cosa fare

EDIZIONI

Abbonamenti

Leggi il giornale

Network

Quotidiano.net il Resto del Carlino La Nazione Il Giorno Il Telegrafo

Localmente

Codici Sconto

Speciali

Vaccini a scuola, Merola. "A Bologna chi non è in regola non entra a scuola"

Sono 90 i bimbi tra i 3 e i 5 anni che non hanno la documentazione in regola, molti (una sessantina) già dall'anno scorso

Ultimo aggiornamento il 5 settembre 2018 alle 19:57
I bambini non vaccinati non entreranno alle materne, assicura Merola

Bologna, 5 settembre 2018 - "Chi non è vaccinato non entra" alla materna o al nido. Così il sindaco Virginio Merola chiude la porta delle sue materne ai 90 bambini 3-5 anni che non hanno la documentazione vaccinale in regola. Come del resto prevede la legge Lorenzin in vigore dall’anno scorso che, in merito a ciò, obbliga alla sospensione degli irregolari che, comunque, rimangono iscritti. E potranno tornare alla materna se i i certficati saranno a posto.

Novanta bambini che già lunedì non avrebbero dovuto entrare alla materna. Da notare che 60 di loro, con buona pace delle parole del sindaco, sono vecchi iscritti. E che quindi, già, l’anno scorso, non avrebbero dovuto frequentare la materna, mentre invece lo hanno fatto.

Quanto ai 90 ‘sospesi’, informati via mail, messo comunale e cellulare, Palazzo d’Accursio non dice quanti di loro, lunedì, sono stati rimandati a casa. Nessun numero perché "il dato è sensibile", informa l’Amministrazione. In attesa di sapere come il Comune intenda procedere, qua e là spuntano indizi sul fatto che i 90 irregolari che, lunedì, si sono presentati alla materna, sarebbero entrati tutti. Questo sussurrano le maestre: "Non abbiamo ricevuto nessuna indicazione in merito. Anche se l’anno scorso sapevamo benissimo quali fossero i bambini non in regola. Bambini che comunque hanno frequentato in modo regolare".

Lo stesso dicasi per le dade. Inoltre, a quanto pare, nessun pedagogista della Ies (Istituzione Educazione Scuola) si è presentato davanti ai cancelli delle 67 materne per rimandare a casa i bambini ‘irregolari’. Del resto, lo stesso Comune, in più occasioni sia l’anno scorso che quest’anno, ha ribadito "tutela dei minori" e "queste situazioni saranno trattate con la massima attenzione; consapevoli, infatti, dell'importanza della prima fase di ambientamento del bambino, i servizi dell'Istituzione Educazione e Scuola, contando sul prezioso lavoro di supporto dei pedagogisti che curano la relazione con i genitori, sono a disposizione delle famiglie interessate".
 

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.