Bologna, 29 dicembre 2020 - Riflettori accesi sulle adesioni al vaccino anti-Covid. Il grande entusiasmo della giornata simbolica di domenica avrà un effetto trainante anche quando inizierà la campagna vaccinale? L’Anaao-Assomed, il sindacato dei medici ospedalieri, ha iniziato una ricognizione. "In base a un nostro sondaggio realizzato attraverso i referenti aziendali – spiega Fabio Florianello, coordinatore della commissione nazionale sanità privata accreditata – in Emilia-Romagna registriamo nelle strutture pubbliche un’adesione dell’87% da parte dei medici e del 78% per gli infermieri. Numeri che rispecchiano le risposte avute dagli operatori sanitari anche del territorio bolognese. Nel privato accreditato, l’andamento è più o meno lo stesso: dicono sì al vaccino l’85% dei medici e il 75% degli infermieri. La platea complessiva in regione è formata da 7.500 camici bianchi nel pubblico e 2.950 nel privato-accreditato, mentre gli infermieri sono 20.300 nel pubblico e circa 3mila nel privato".

Se il sondaggio rispecchierà l’andamento delle adesioni, quasi un infermiere su quattro non parteciperebbe alla campagna vaccinale, mentre la percentuale dei medici favorevoli sarebbe un po’ più alta. "Ma questi numeri sono come le dichiarazioni di voto – ammette Florianello – e bisognerà capire quanti realmente si faranno avanti. Se la situazione resterà invariata, allora l’adesione sarebbe elevata e dimostrerebbe il senso di responsabilità del personale sia medico sia infermieristico. Parlando tra colleghi, sento un grande interesse per il vaccino e non trovo corrispondenza con le notizie che in qualche Rsa il personale non sarebbe a favore della profilassi: per me sono fake news create per fare confusione. Ci sono coloro che non hanno ancora deciso, ma ora l’incertezza va combattuta con dati reali".

Averardo Orta, presidente provinciale Aiop, precisa di a vere già "inviato in Regione, perché richiesto, l’elenco con i 3mila nomi dei nostri dipendenti, siamo pronti a collaborare per le somministrazioni". Camilla Benedetti (video), la prima vaccinata sotto le Due Torri, 31 anni, medico Usca a San Giovanni in Persiceto, ieri era al lavoro. "Come mi sento? Bene, ho solamente un indolenzimento al braccio dove è stata fatta l’iniezione. La mia giornata si è svolta normalmente – precisa la dottoressa– e continuo a osservare le misure di sicurezza, la situazione cambierà solo se tutti faremo il vaccino. Un po’ di serenità in più per me arriverà quando avrò sviluppato gli anticorpi, ossia una settimana dopo il richiamo. In tanti mi chiedono informazioni sul vaccino e come ci si sente: sono a disposizione per dare qualche informazione".

Vittorio Dalmastri, segretario regionale Fp Cgil medici dirigenti Ssn, precisa che "sul portale aziendale c’è scritto che presto arriveranno maggiori notizie e siamo in fiduciosa attesa di poterci prenotare per le vaccinazioni", mentre per Marisa Faraca, presidente regionale Cisl medici, "l’adesione degli operatori sanitari è fondamentale per poter pianificare al meglio le fasi successive della campagna vaccinale". Gastone Spizzichino, responsabile della sanità metrop olitana per Uil Fps, chiede "assunzioni straordinarie".