Bologna, 23 marzo 2018 - I fan di Vasco Rossi credevano di comprare i preziosi biglietti per il tour 2018 della rock star, mentre in realtà stavano cadendo nel tranello di due truffatori che si intascavano i soldi senza ovviamente emettere alcun tagliando. I due, un 60enne vicentino e un 42enne moldavo, entrambi residenti nel Padovano, avevano infatti creato otto siti internet spacciandosi per rivenditori ufficiali dei biglietti grazie a portali molto somiglianti a quello originale di Besti Union-Vivaticket, l’unico rivenditore ufficiale autorizzato.

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Ora però, grazie alle indagini della polizia postale dell’Emilia-Romagna, coordinata dal pm Luca Venturi, i siti sono stati oscurati e sequestrati dopo un provvedimento del gip Alberto Gamberini, mentre i due truffatori risultano indagati per i reati di sostituzione di persona, contraffazione di marchi e turbata libertà di commercio. I siti oscurati erano simili nei nomi e nella grafica (per esempio, ‘vivaticket.eu’, ‘vivatickets.eu’, ‘privatetickets.it’, ‘privateticket.eu’, ecc) e agli acquirenti, dopo il pagamento online, veniva inviato un codice per ritirare il biglietto cartaceo il giorno del concerto: peccato però che le fantomatiche biglietterie ‘Privateticket’, dove i fan avrebbero dovuto ritirare il tagliando il giorno del concerto all’ingresso dello stadio, non esistessero affatto, anche perché il vero rivenditore, Best Union, spedisce i tagliandi a casa dell’acquirente tramite corriere, così da renderli tracciabili.

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I ticket falsi venduti potrebbero essere migliaia e molti compratori sarebbero all’oscuro di aver comprato biglietti farlocchi. La Postale sta proseguendo le indagini e sarebbero già attivi on line altri siti con nomi quasi uguali, ma diversi per una lettera da quelli sequestrati. L’invito degli inquirenti, quindi, è «di fare attenzione e comprare solo sul sito di Best Union», sapendo «che i biglietti poi arrivano a casa per corriere, non si ritirano allo stadio».

LO SPECIALE Modena Park

Tutto è nato dalla denuncia, a febbraio, proprio della Best Union, titolare del circuito internazionale di biglietti ‘Vivaticket’ che, come per Modena Park, ora è l’unico a gestire la vendita dei biglietti per il ‘VascoNonStopLive’. «Posto che la Best Union è l’unico soggetto autorizzato alle vendite dei biglietti del tour di Vasco Rossi – scrive il gip nel decreto di sequestro –, è evidente che tali siti hanno la funzione di sostituirsi al soggetto autorizzato alla vendita in esclusiva, attribuendosi anche la qualità di rivenditori esclusivi; ciò anche grazie all’utilizzo abusivo della denominazione Vivaticket, notoriamente incaricata della vendita dei biglietti».

«Ringrazio la Polizia postale per il gran lavoro svolto - chiude l'avvocato Guido Magnisi, legale di Best Union e storico difensore di Vasco Rossi -. Bene ha fatto la Procura a dare la notizia, per l'efficacia deterrente, si spera anche per il futuro»

Vasco Rossi: dal concerto al film