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23 lug 2022

Vent’anni di sodalizio Monghidoro-Rebecq

Per rinnovare il gemellaggio sono andati in trasferta tutti i sindaci del paese dall’epoca di Arnaldo Naldi ad oggi

23 lug 2022
Da sinistra il sindaco di Rebecq Patricia Venturelli con Barbara Panzacchi
Da sinistra il sindaco di Rebecq Patricia Venturelli con Barbara Panzacchi
Da sinistra il sindaco di Rebecq Patricia Venturelli con Barbara Panzacchi
Da sinistra il sindaco di Rebecq Patricia Venturelli con Barbara Panzacchi
Da sinistra il sindaco di Rebecq Patricia Venturelli con Barbara Panzacchi
Da sinistra il sindaco di Rebecq Patricia Venturelli con Barbara Panzacchi

Un’amicizia tra comunità e territorio che va avanti da vent’anni, quella tra i Comuni di Monghidoro e quello belga di Rebecq. Per festeggiare questo longevo sodalizio una delegazione appenninica, compreso il sindaco Barbara Panzacchi, è andata in trasferta oltr’Alpe. Ad accoglierla il sindaco locale Patricia Venturelli con lontane origini monghidoresi. "Dei 63.888 italiani che lasciarono l’Italia per il Belgio 33 monghidoresi arrivarono a Quenast, piccolo paese vicino a Rebecq, dove vi erano delle cave di porfido - racconta il primo cittadino Panzacchi -. Altri li seguirono negli anni Cinquanta. È difficile quantificare oggi quante siano le famiglie di Rebecq-Quenast con almeno un membro di origine monghidorese. Certamente sono più di un centinaio".

Per festeggiare, dunque, i venti anni dalla sottoscrizione ufficiale del gemellaggio una delegazione di Monghidoro, composta anche da tutti i sindaci che in questi anni si sono succeduti dopo Arnaldo Naldi (Ubaldo Salomoni, Marino Lorenzini, Alessandro Ferretti), si è recata a Rebecq.

"Sono stati cinque giorni di appuntamenti istituzionali e non, giornate dense di avvenimenti e di incontri, di socialità, di visite guidate, di eventi culturali, con la mostra sulle ’Donne migranti’ realizzata a Monghidoro da Vittoria Comellini, grazie ad Auser e Piccolo Museo dell’Emigrante, con progetto dell’Architetto Teresa Paduano, di spettacoli musicali con la fisarmonica dell’ex sindaco Marino Lorenzini, la musica tradizionale di ’E Bene Venga Maggio’ - prosegue la Panzacchi -. Questo viaggio è esempio di quello che facciamo: ospitarci, chiamarci per nome, scambiarci doni, raccontare le nostre storie, cantare e danzare insieme, fare in modo che i fatti tragici della storia siano in qualche modo ricuciti, riscattati dal nostro tessere insieme il filo di un destino comune, di una casa comune che si chiama Europa".

Monghidoro, intanto, si prepara ad ospitare prossimamente una delegazione che, in visita da Rebecq, popolerà il piccolo paese dell’Appennino bolognese di tradizione, canti, cultura e storia belga.

Zoe Pederzini

© Riproduzione riservata

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