Verbali e allarme già in estate, il caso. Il centrodestra: "Grave, Lepore parli"

I nuovi dettagli: si parlò di "collasso" in primavera. Lega: "Confronto subito"

Verbali e allarme già in estate, il caso. Il centrodestra: "Grave, Lepore parli"

Verbali e allarme già in estate, il caso. Il centrodestra: "Grave, Lepore parli"

"L’obiettivo è riempire più vuoti possibile poichè il rischio del collasso è presente". Ovvero malta in quantità, almeno temporaneamente, perché il pericoli di crolli dalla Garisenda è tutt’altro che escluso. Riecheggia quella frase, tra tante altre, nel verbale rivelatore – tirato fuori dal Carlino – del 26 luglio scorso, quando il comitato tecnico-scientifico per il monitoraggio della Garisenda si riunì e si parlo già di necessità di interventi drastici. Arrivati circa due mesi e mezzo dopo, in seguito a un’altra riunione del comitato (26 settembre) che ribadiva la necessità di intervenire. Oggi la città, peraltro, è in attesa di una nuova pronuncia del comitato. Quale ’cuore’ si vorrà dare al maxi restauro è ancora top secret. Ma bisogna fare presto, perché "analizzando gli ultimi dati, risulta che la Torre sta subendo una deformazione anche nello spigolo sud ovest e che si sta inclinando in direzione di Piazza Santo Stefano (sud)", come si evince dal verbale del 26 settembre. Il Comune ieri, interpellato dal Carlino sul perché dopo l’allarme di luglio non fosse seguito subito un intervento di messa in sicurezza, ha preferito un ’no comment’. Dalle carte emerge anche un altro particolare: la sovrintendente Francesca Tomba, sempre durante la seduta del 26 luglio, aveva ricordato che "nelle ultime riunioni del comitato, a marzo e aprile, erano state rimarcate alcune osservazioni in merito a sicurezza e collasso imminente (...). Nel rispetto delle specifiche competenze, nel caso vi siano dubbi sulla sicurezza e preoccupazioni sull’emergenza per il bene e per la cittadinanza, chi ha la responsabilità di gestione delle emergenze e della pubblica incolumità ha diritto ad agire prescindendo dalle richieste di maggiori studi".

Molto critiche le opposizioni. Matteo Di Benedetto (Lega, nella foto): "Perché nessuno ha agito prima dell’intervento della Lega? Chiediamo chiarezza e al più presto un confronto pubblico in Comune con le categorie, i tecnici e la sottosegretaria Borgonzoni". Giulio Venturi (Lega): "Faremo un tour guidato sulle rovine della Torre come a Pompei?". Fabio Brinati (FdI): "Da un anno chiediamo i verbali ora usciti. Denunceremo nelle sedi opportune queste omissioni della giunta". Nicola Stanzani (Forza Italia): "Se quanto emerso dal Carlino fosse confermato, sarebbe piuttosto grave, chiederemo subito chiarimenti".

pa. ros.