NICODEMO MELE
Cronaca

Videolottery, giro di vite: "Spesi 70 milioni l’anno"

Il sindaco Bosso conferma l’impegno del Comune contro la ludopatia "Nessuna guerra a queste attività, ma le regole sono chiare e vanno rispettate".

Videolottery, giro di vite: "Spesi 70 milioni l’anno"

Videolottery, giro di vite: "Spesi 70 milioni l’anno"

Prosegue la battaglia del Comune di Casalecchio contro i locali adibiti a scommesse o che ospitano macchine per i videolottery.

L’ultimo atto è arrivato da una delibera, licenziata nella seduta di giovedì scorso del Consiglio comunale, con cui nega una deroga urbanistica alla società che voleva aprire un punto scommesse in via del Lavoro, dopo aver chiuso quello di via Marconi, di fronte a piazza dei Caduti.

"Trovandosi vicino a luoghi sensibili (scuole, luoghi di culto e attività sociali) – racconta il sindaco Massimo Bosso – avevamo emanato un provvedimento di chiusura. Provvedimento impugnato davanti al Tar (Tribunale amministrativo regionale) dell’Emilia Romagna e davanti al Consiglio di Stato, ma con esiti negativi per la società che lo gestiva. In pratica, gli sono stati bocciati i ricorsi e ora tra non molto dovremo provvedere a far chiudere il punto scommesse di via Marconi. Questo non vuol dire espulsione di questa attività. Pur essendo piccolo il nostro territorio, il gestore può trovare un altro punto che non sia vicino a luoghi sensibili".

Per la verità il gestore un nuovo punto scommesse lo aveva già trovato in via del Lavoro, in una palazzina che ospita bar, palestre e uffici. Ma è inciampato nel regolamento urbanistico comunale.

"In questa nuova sede – rivela il sindaco Bosso – i requisiti urbanistici prevedono che sia dotata di parcheggi di pertinenza, come previsto per tutti i locali di divertimento che richiamano molto pubblico (cinema, sale giochi, videolottery, sale scommesse e di spettacolo, locali destinati ad attività sportive spettacolari di nuova costruzione). Parcheggi che, però, in quella zona non potranno essere garantiti. Allora, il gestore ha chiesto di accedere a meccanismi di compensazione. Ossia a corrispondere al Comune una certa somma in cambio dei parcheggi che non potrà realizzare. L’analisi tecnica degli uffici tecnici comunali ha escluso questa possibilità. In via del Lavoro ci sono tante altre attività commerciali e artigianali che già generano tanto traffico e una sala scommesse aggreverebbe la situazione".

Il Comune di Casalecchio è stato tra i primi ad applicare la legge regionale che vieta le sale scommesse nelle zone vicine ai luoghi sensibili.

"Anche a fronte di dati allarmanti – sottolinea il sindaco – che vedono la crescita dei disturbi da gioco d’azzardo tra le persone più fragili con giocate per 70 milioni di euro all’anno a Casalecchio, di cui 30 milioni online e 40 milioni nelle sale slot".