Villa Bellombra, l'incontro tra medici, ricercatori e persone con malattie neuromuscolari

Villa Bellombra ha ospitato un meeting di scienza con ricercatori, medici e persone affette da malattie neuromuscolari o disabilità, come campioni di coraggio. Il convegno ha discusso di come superare le barriere. Un esempio di come le persone possano vivere al meglio la loro condizione.

Villa Bellombra di Casteldebole ha ospitato il primo meeting di scienza con ricercatori e medici. Al centro il racconto di chi in prima persona vive la malattia neuromuscolare o la grave disabilità ed è un esempio di coraggio per la società.

Al presidio ospedaliero erano presenti Luisa Rizzo, pluricampionessa nazionale di drone racing, Gaia Mura, cantante nonostante le ridotte capacità respiratorie e tre talenti dello sport, Riccarda Ambrosi, campionessa italiana paralimpica di bocce, e Donato Grande, che ha introdotto in Italia il calcio in carrozzina, e Riccardo Ammaturo, atleta di hockey in carrozzina. Daniele Chiovaro ha inviato una quadro realizzato tramite pittura a bocca, attività in cui si distingue.

Nel corso della giornata, si è svolto anche il convegno ’Oltre le barriere’, nato da un’idea di Marcello Villanova, medico neurologo ed esperto di malattie neuromuscolari. "È fondamentale che il paziente, fin dal suo ingresso nella struttura, abbia una sensazione di positività, benessere e fiducia", sottolinea Averardo Orta, amministratore delegato del Consorzio ospedaliero Colibrì. Villa Bellombra è centro di riferimento per il trattamento e la riabilitazione di malattie neuromuscolari rare come la Sma o la distrofia muscolare.