Visite allergologiche in Emilia-Romagna, Castaldini rilancia l'allarme

In Emilia-Romagna, i tempi d'attesa per le visite allergologiche pediatriche sono aumentati fino a due anni. Valentina Castaldini, consigliera regionale di Forza Italia, sollecita l'intervento dell'assessore alla Salute per porre rimedio all'impasse.

Sulle visite allergologiche in Emilia-Romagna, in particolare per i casi più complessi in età pediatrica, Valentina Castaldini (foto), consigliera regionale di Forza Italia, rilancia l’allarme: "Sono passati quattro mesi da quando ho sollecitato un intervento dell’assessore alla Salute, Raffaele Donini, sull’impasse delle visite allergologiche dei bambini in Emilia-Romagna. In quell’occasione mi era stato promesso un focus. Ad oggi nulla è stato fatto e la situazione in cui riversano i bambini che potrebbero rischiare un’anafilassi è ancora più grave". I tempi d’attesa si allungano fino a due anni, mentre prima – in quello che doveva essere il centro di riferimento regionale della Rete di allergologia e malattie respiratorie infantili dell’Emilia-Romagna al Sant’Orsola – si smaltivano dalle 4,5 visite strutturate per la desensibilizzazione alla settimana, ora si sono abbassate allo 0,5 quando va bene".

Intanto, "sono diminuite del 20-30% le visite standard. E sono in attesa 169 per il challenge, che in gergo, si riferiscono a quei bambini che, in un ambiente altamente controllato da specialisti, tentano ‘la sfida’ con il cibo, per esempio, o l’elemento cui potrebbero essere allergici. Ma la gravità di alcuni casi, sottolinea la consigliera, "non permette ulteriori attese, così ben 42 bambini dall’Emilia-Romagna al momento sono seguiti dal Meyer di Firenze. I bambini in attesa di sottoporsi alla desensibilizzazione controllata per le allergie gravi, in liste bloccate dal 2020, sono un centinaio. Cento famiglie con l’ansia del rischio anafilassi quotidiana per il proprio bambino".