Un’autobiografia schietta, sincera e fuori dagli schemi. Alessandro Haber si racconta così, facendo ridere e commuovere, nel libro Volevo essere Marlon Brando (ma soprattutto Gigi Baggini, Baldini + Castoldi. L’attore, bolognese classe 1947, approdato al cinema con La Cina è vicina di Bellocchio nel ’67, lo presenterà oggi alle 17 alla Coop Ambasciatori di via Orefici, in un dialogo con Stefano Bonaga e Claudio Cumani. Fra le pagine emergono un’infanzia scanzonata a Tel Aviv, il rientro in Italia a nove anni, la scoperta della passione per la recitazione. Si sfoglia così, senza peli sulla lingua, una carriera lunga più di cinquant’anni, tra cinema, teatro, spettacoli e musica. Un viaggio fra prime a teatro, i provini andati bene e quelli andati male, la corsa a conoscere Orson Welles incontrato per strada e le partite a tennis con Nanni Moretti, fino al ruolo di padre di Celeste.