Quotidiano Nazionale logo
Quotidiano Nazionale logo
il Resto del Carlino logo
16 giu 2022

Vuole prendere la pillola Il marito la riempie di botte

Le violenze alla presenza del figlioletto di tre anni: l’uomo è stato arrestato. La giovane ha chiamato i carabinieri, che hanno trovato la casa sottosopra

16 giu 2022
Un carabiniere del 112 ha immediatamente capito la gravità della situazione
Un carabiniere del 112 ha immediatamente capito la gravità della situazione
Un carabiniere del 112 ha immediatamente capito la gravità della situazione
Un carabiniere del 112 ha immediatamente capito la gravità della situazione
Un carabiniere del 112 ha immediatamente capito la gravità della situazione
Un carabiniere del 112 ha immediatamente capito la gravità della situazione

La provvidenziale intuizione di un carabiniere del centralino del 112 ha evitato guai peggiori a una giovane mamma picchiata dal marito perché prendeva la pillola anticoncezionale mentre lui voleva altri figli.

Tutto è successo l’altro pomeriggio in un casolare nelle campagne di una frazione di Crevalcore. Qui è stato arrestato dai militari dell’Arma della locale stazione, in collaborazione con i colleghi del Radiomobile della Compagnia di San Giovanni in Persiceto, un 36enne marocchino accusato di maltrattamenti contro familiari e conviventi. Nello specifico contro la giovane moglie 23enne, connazionale che ha dovuto far ricorso a cure mediche. La donna, vittima della violenza del marito che le aveva messo le mani addosso, in un momento di distrazione del consorte è riuscita a a chiamare il 112 cercando di chiedere aiuto.

Tuttavia, la signora conosce poco l’italiano, dunque non riusciva a spiegare cosa stesse succedendo. Ma l’operatore del 112 è riuscito a intuire che stava capitando qualcosa di grave e ha inviato subito una macchina.

I militari dell’Arma dunque sono prontamente intervenuti e sono stati accolti dal magrebino, palesemente ’alticcio’, il quale, cercando di sminuire i fatti, diceva di avere avuto solo una banale discussione con la moglie. La donna però, che si trovava accanto al marito e teneva in braccio il figlio di tre anni, era spaventata e piangeva. A quel punto i carabinieri si sono accorti di alcuni frammenti di vetri addosso al bambino e sono entrati in casa, appurando che si era con ogni evidenza appena consumata una violenta lite domestica: mobili fuori posto, pavimento ricoperto da stoviglie e vetri rotti.

La donna allora, attraverso l’intervento di una mediatrice culturale, ha raccontato ai carabinieri di essere stata picchiata dal marito, con cui aveva litigato dopo avergli negato un rapporto sessuale che l’uomo pretendeva. Non solo. La signora ha riferito di altri episodi di violenza e minaccia, sebbene mai denunciati, in presenza del bambino. La violenza del marito era scaturita dalla decisione della moglie di far ricorso alla pillola anticoncezionale contro la sua volontà, che invece voleva avere altri figli. Soccorsa dai sanitari del 118, la donna è stata portata in ospedale e dimessa con una prognosi di dieci giorni. Su disposizione della Procura il 36enne è stato arrestato e accompagnato al carcere della Dozza, con l’accusa di maltrattamenti aggravati commessi in presenza di minore, che sfocia nel reato di violenza assistita, visto che il minore, in questa circostanza, diventa persona offesa dal reato.

p. l. t.

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?