Bologna, 3 settembre 2018 - Sono le prime vittime della provincia di Bologna e portano così il tributo di morte della regione a 10. Il virus West Nile, vera emergenza di questa estate, ha mietuto nuove vittime: sono due donne ottantenni, entrambe erano ricoverate nella Rianimazione dell'ospedale Maggiore e avevano gravi patologie pregresse. I decessi sono avvenuti nel corso del fine settimana. 

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Cos'è

Il Comune di Bologna ha intesificato il programma di trattamenti di disinfestazione nei parchi e nelle zone verdi, soprattutto vicino agli ospedali. Ma il problema - sostengono molti esperti - andava affrontato prima e con più determinazione. Contro questo virus, al momento, non esiste un vaccino né trattamenti specifici.

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Pur essendo nella stra grande maggioranza dei casi non pericoloso, in persone già gravemente malate può causare un peggioramento letale. Nell'ultimo bollettino dell'Istituto superiore della sanità, datato 30 agosto, a Bologna erano segnalati 29 casi confermati: 2 nella fascia di età fra i 15 e i 44 anni, 2 fra i 45 e i 64, 10 tra i 65 e i 74, 15 tra gli over 75. Dall'inizio del 2018, sono 46 le persone che hanno contratto il virus segnalate al Dipartimento di sanità pubblica di Bologna, afferma la Ausl in una nota. A queste si aggiungono 6 donatori di sangue ai quali è stata riscontrata la presenza del virus, senza che presentassero i sintomi della malattia. Attualmente nel Bolognese sono ricoverate 4 persone al Policlinico Sant'Orsola e 6 negli ospedali dell'Azienda Usl di Bologna.

L'ultimo decesso è avvenuto a Rovigo con una donna di 84 anni (la terza). Precedentemnte il virus aveva colpito a Ferrara: in questo caso si trattava di una donna di 85 anni. La provincia di Ferrara ha registrato 5 decessi in 2 mesi. Tre, invece, le vittime in provincia di Ravenna.

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