Bologna, 15 luglio 2019 - Sono entrati in Consiglio comunale (video), hanno chiesto e subito ottenuto un incontro con tutto i capigruppo del Consiglio, per trovare un accordo. Proseguire con l'esperienza di Xm24 e soprattutto evitare lo scontro e lo sgombero, il mantra è quello, la ventina di attivisti del collettivo che ha fatto pacificamente irruzione (foto) in consiglio lo ha chiesto ancora, leggendo un comunicato in aula.

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"La storia di questa città e una storia di lotta, abbiamo proposto delle soluzioni all'assessore Lepore per tre volte, ma non sono andate mai bene. Rispettate il volere delle 10mila persone che sono scese in piazza per dire che l'esperienza di Xm24 non si può fermare". Il Comune la settimana scorsa ha inviato al collettivo un'ordinanza di sgombero, deve liberare i locali entro il 25 luglio.

Dopo la protesta, si è svolta una riunione dei capigruppo ai quali gli attivisti hanno proposto alcune soluzioni alternative allo storico edificio di via Fioravanti: nella lista c'è anche l'ex deposito Tper di via Donato Creti, di proprietà della Città metropolitana di 
Bologna. Oltre a questo immobile pubblico, gli attivisti hanno parlato, senza scendere nei dettagli, di "un immobile privato i cui proprietari sarebbero interessati a vendere".