Bologna, 1 febbraio 2021 - È una zona giallo spento, un ocra timido quello del primo lunedì senza pesanti limitazioni in centro a Bologna. Dehors semivuoti in via Caprarie, un po' più chiassosi in Pescherie vecchie con diversi ragazzi seduti con taglieri e due calici di vino. Intanto, c'è chi pensa a una class action dei ristoratori chiusi dai Decreti, per molti dei quali i ristori non sono sufficienti.

Zona gialla e arancione: colori regioni oggi. Nuova mappa zone Covid

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Nel complesso, una ripartenza per le attività di ristorazione decisamente lenta. Ma è lunedì, c'era da aspettarselo. "Speriamo di non tornare arancioni, altrimenti le attività muoiono - sottolineano due ragazze dagli sgabelli delle Sette Chiese, in una piazza che all'una ancora sonnecchia -. Però c'era tanta voglia di tornare a vivere".

Al Quadrilatero Giulia è con un'amica. "Serve responsabilità da parte di tutti. E io bolognesi sono responsabili". "Qualcuno ha ancora paura - racconta Francesco Mafaro di Adesso Pasta, il locale è pieno -. Ma ora bisogna ripartire. E per la settimana abbiamo già una quarantina di prenotazioni".