Alice Zannoni da quest'anno ha preso lo scettro di Set Up
Alice Zannoni da quest'anno ha preso lo scettro di Set Up

Bologna, 22 gennaio 2020 - Simona Gavioli ha lasciato la corona di Set Up dopo 7 anni e Alice Zannoni , co-fondatrice della fiera indipendente, di cui negli ultimi due anni si erano perse un po’ le tracce, da quest’anno prende lo scettro di Set Up – sia dell’Srl che della kermesse –, diventandone direttrice e amministratore unico e proponendo un ritorno del marchio dal 24 al 26 gennaio (fino alle 23), in Autostazione, dove il progetto era nato come spazio per under 35.

"Set Up non è morto – spiega Zannoni –, ma sarà una mostra: non ci sono le condizioni finanziarie di poter sostenere un progetto fieristico. Ho curato le prime cinque edizioni, dal 2013 al 2017 e nel 2018 e 2019, non ho fatto la direzione artistica. Tornare in questo posto con un titolo che è Sono ancora qua , per me significa ripartire dove Set Up è stata lasciata". E prosegue: "Il vento di una cattiva gestione ci ha messo in queste condizioni, ma aggiustando il tiro delle vele si può ripartire, partendo da una mostra senza sostegno curatoriale, perché le opere sono donate dagli artisti. Ho chiesto una mano alle persone che negli anni abbiamo aiutato nell’evoluzione artistica: un’azione di solidarietà nei confronti del progetto".

Ventiquattro gli artisti contattati: da Luca Moscariello a Paolo Balboni, da Antonello-Ghezzi a Simone Pellegrini, da Marco Biscardi a Federica Cogo. Tutti hanno dato le opere con prezzi dai 500 ai 4.000 euro e il ricavato che sarà "devoluto alla ripresa della società".

È una storia di cui si è sempre parlato molto in città, quella di Set Up, soprattutto dopo il passaggio dall’Autostazione a Palazzo Pallavicini, che testimoniava l’evoluzione di un progetto, sia nella location che nella direzione, ma non a tutti era piaciuto. E Zannoni chiarisce: "In quei due anni che non ci sei stata? Dietro le quinte c’ero, ma non ho potuto accettare il compromesso di una fiera che, andando a Palazzo Pallavicini, snaturava la propria identità: questo è il vero motivo per cui non ho mai voluto accettare questo tipo di direzione".