Lo scrittore Fabio Cicolani
Lo scrittore Fabio Cicolani

Bologna, 8 aprile 2017 - Vivono tra noi, influenzano il mercato e, non sempre consapevoli, lo determinano. Eppure sono al tempo stesso straordinariamente invisibili, indecifrabili. Sono i Millennials, gli adolescenti del nuovo millennio, protagonisti dell’ omonimo romanzo di Fabio Cicolani (La Corte Editore), che da anni vive e lavora a Bologna, insegnando scrittura creativa nelle scuole, e che presenterà il libro l’11 aprile ore 18 alla Feltrinelli di Piazza Ravegnana.

Cicolani, i Millennials del suo libro sono diversi da quelli veri?

"Solo apparentemente. I protagonisti del mio libro sono undici adolescenti sedicenni in possesso di strani super poteri, che derivano da un singolare esperimento genetico avvenuto la notte del 31 dicembre 1999 nelle stanze segrete di Villa Guastavillani. Qui un’organizzazione misteriosa ha creato un sostanza che, somministrata alle madri, li rende speciali. Come però speciali, in fondo, sono oggi tutti gli adolescenti".

Ci spieghi.

"I Millennials hanno davvero dei poteri fuori dall’ordinario, dominano le tecnologia, sono capaci di manipolare il flusso delle informazioni, hanno gli strumenti necessari per creare intorno a loro il consenso. Pensiamo al fenomeno degli youtubers: raggiungere milioni di coetanei semplicemente raccontando la loro cameretta. Non sono supereroi?".

I ragazzi di ‘Millennials’ sono frutto della sua osservazione quotidiana?

"Si, sono quelli che incontro nelle scuole dove insegno. Io li ho solamente messi al centro di una saga che si sviluppa per le vie della città, dove devono fare i conti con queste strane doti che posseggono. E imparano presto che, in fondo, la loro ‘diversità’ riguarda tutti quelli nati nel nuovo millennio".

Bologna si è rivelata adatta ai suoi super eroi?

"Bologna è lo scenario perfetto. Il centro storico, con il suo fascino medioevale e misterico, è il posto dal quale i ragazzi partono per esplorare un mondo fantastico fatto di scelte che nessun adulto potrebbe capire. Uno di loro, ad esempio, dopo aver vissuto a lungo tra gli agi dell’Hotel Majestic, decide di coronare il sogno della sua vita: abitare dentro l’Ikea, in una cameretta in esposizione".

Tutti bolognesi i protagonisti?

"Si, ma nati da padri ‘donatori’ che provengono ognuno da un paese diverso del mondo. Non hanno radici. Il loro vero padre è il perfido Magnus Atlas, una sorta di clone di Walt Disney che ha trasformato i sotterranei di Villa Guastavillani in un laboratorio di ricerca dove produrre una nuova generazione di ragazzi invincibili, che però presto rivelano le stesse debolezze e la stessa infinita umanità dei loro coetanei ‘normali’".