Da sinistra, il presidente dell’Abi Antonio Patuelli e l’architetto Roberto Einaudi
Da sinistra, il presidente dell’Abi Antonio Patuelli e l’architetto Roberto Einaudi

Bologna, 27 novembre 2021 - Luigi Einaudi ’visto’ dagli occhi del nipote Roberto. Sotto la lente il pensiero e la storia dell’ex presidente della Repubblica, arrivato al Quirinale dopo la breve stagione di Enrico De Nicola nel 1948.

Giovedì c’è stato il convegno ‘Luigi Einaudi, ricordi e riflessioni’, organizzato dal Lions Bologna Irnerio che ha ricordato lo statista, a 60 anni dalla scomparsa, nella sala congressi 7 Gold con l’architetto Roberto Einaudi e il presidente dell’Associazione bancaria italiana (Abi) Antonio Patuelli, introdotto dal presidente del Lions Bologna Irnerio, il generale Cesare Alimenti. Il dibattito sarà trasmesso domani su 7Gold (canale 13) dalle 10, introdotto da un’intervista dell’ex direttore di Qn e Carlino, Pierluigi Visci, al nipote dell’ex presidente.

In un auditorium quasi pieno Roberto Einaudi ha ricordato aneddoti e lessico famigliare, Patuelli ha fatto una sorta di lectio magistralis, sottolineando come il pensiero di Einaudi sia stato per lui "una bussola". Un viaggio di emozioni, quelle dell’architetto, ricordando anche la vita del nonno all’insegna della sobrietà. Patuelli ha ricordato come Einaudi scelse di vivere al Quirinale "superando l’idea di una maledizione di Pio IX", a cui credeva forse De Nicola che si stabilì a palazzo Giustiniani. Non sono mancati riferimenti al capo dello Stato che verrà. Più volte evocato Mario Draghi, sebbene Patuelli alle attuali traversie politiche abbia preferito excursus storici su Saragat, Pertini e Ciampi. Al dibattito è seguita la cena all’hotel Savoia Regency.