BENEDETTA CUCCI
Cultura e spettacoli

Raffaella Monaco, la Piantalana: le tinte naturali da alberi e fiori

Una passione anche al centro del festival del knitting

Raffaella Monaco tinge la lana: la sua passione ora si trasforma in un lavoro. E' lei la protagonista del podcast di oggi
Raffaella Monaco tinge la lana: la sua passione ora si trasforma in un lavoro. E' lei la protagonista del podcast di oggi

Bologna, 21 settembre 2023 – È iniziato tutto tra un lockdown e l’altro, quando si ritornava almeno a passeggiare per le strade, anche se non si poteva lasciare la città. In questa apertura di mondo Raffaella Monaco iniziò a recarsi a Villa Angeletti, Bolognina, dove tante persone come lei cercavano ristoro e quella presenza di natura che tanto era mancata. Poi tutto accadde per caso: iniziò a camminare varcando via Gagarin, arrivando al museo del Patrimonio industriale e poi dritto ancora, verso l’argine del Navile dove continuò a raccogliere foglie e fiorellini, catalogandoli poi su un quaderno fino a creare una palette della zona naturale nell’urbe.

E’ stato in quei giorni che Raffaella ha iniziato a realizzare quel sogno fantasticato nel 2017, il progetto della Piantalana (con un profilo instagram dove scrutare le sue magie), ovvero l’altra metà della sua vita di informatica. Quella di ’tintora della lana’, passione che pian piano sta trasformando in lavoro.

Ma come? Dirà qualcuno. Siamo nel 2023… proprio così. Forse proprio questo anno, con l’aiuto dei precedenti, a partire dal 2020, verrà ricordato come quello in cui tutto ciò che sa di artigianale, di memoria , di fatto a mano, di naturale – gli inglesi direbbero craft – è esploso. Una storia bellissima quella di Raffaella, originaria della provincia di Bari – che oggi raccontiamo nel podcast Il Resto di Bologna – ma ben radicata sotto le Due Torri, che ha sentito il richiamo della sua terra, in specifico di quella di suo padre, un ettaro di frutteti, e proprio lì ha iniziato a piantare tutta una serie di specie spontanee per ottenere le sue tinte naturali: blu, senape, ruggine, viola,melanzana, rosa, beige.

Colori da piante e cortecce decottate che colorano lane merinos e di lino. Guado o Indaco europeo, robbia, noce, olivo, legno di campeggio, cocciniglia, quercia, foglie di isatis tinctoria nate e cresciute nell’orto tintorio per ottenere il Blu di Puglia.

Raffaella Monaco è anche una esperta knitter, nome inglese che si usa oggi per indicare chi lavora la maglia ai ferri e una delle sue più apprezzate produzioni è la Baboo o bandana botanica, una sciarpa a righe lavorata con lana 100% e tinta a mano. La sua conoscenza sulla pratica tintoria, eseguita attraverso il decotto di erbe, foglie e fiori, sarà protagonista il 23 e 24 settembre, di un workshop nell’ambito di Bologna Yarn Crawl, il festival del knitting ideato da Giulia Boari di Wool Done, in giro per la città, che comincia proprio oggi.

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